Crea sito

NAPOLI Vomero: un altro fine settimana da attenzionare

(IlMezzogiorno) NAPOLI Più vigili urbani nelle isole pedonali e meno in via Aniello Falcone. Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che in questi giorni ha tra l’altro lanciato una petizione online per chiedere una maggiore e più capillare presenza delle forze dell’ordine nel quartiere del Vomero, dopo il grave episodio di sabato scorso, quando un minorenne è stato accoltellato da una gang in via Merliani, nell’area pedonalizzata di via Scarlatti, petizione che ha già raggiunto le 350 sottoscrizioni ( https://www.change.org/p/prefetto-di-napoli-adesso-basta-vogliamo-maggiore-sicurezza-al-vomero ), e che a breve sarà inoltrata al Prefetto, al Questore e al Sindaco di Napoli, richiama l’attenzione sulla necessità di maggiori controlli a partire da questo fine settimana e per tutto il periodo natalizio, quando, anche a ragione della maggiore affluenza per le strade delle tante persone che arrivano nel quartiere collinare per gli acquisti di Natale, vi possono essere maggiori possibilità che la microdelinquenza e le gang possano mettere a segno i loro colpi con azioni delinquenziali a danno d’inermi cittadini.“ E’ notorio che, da un poco di tempo a questa parte, al Vomero spadroneggiano alcune gang, che sembra che si siano addirittura impossessate di alcune aree del quartiere, sottoponendo residenti, commercianti e passanti a delle vere e proprie vessazioni, anche con furti e aggressioni – afferma Capodanno. Purtroppo questi gravi episodi si sommano ad altri endemici, generati dalla delinquenza, organizzata e non, presente da sempre anche al Vomero, come si evince pure dai numerosi atti di vandalismo a danno delle autovetture lasciate in sosta durante la notte e dai numerosi furti che si susseguono sia negli appartamenti che negli esercizi commerciali “.” I vomeresi dunque – puntualizza Capodanno – si ritrovano anche in questo scorcio di fine anno con i problemi di sempre, con una micro delinquenza e con le baby gang, ancora più agguerrite. Purtroppo i raid di questi giovinastri, molti dei quali vengono dalla periferia armati sovente di mazze e coltelli, continuano, senza che si riescano a porre argini efficaci e risolutivi del problema. Un episodio, quello di sabato scorso, di una gravità inaudita che ripropone, tra l’altro, il problema di modificare la legislazione circa la punibilità dei minorenni che, rispetto ad atteggiamenti che emulano palesemente quelli dei boss della camorra, andrebbero arrestati e tenuti nelle patrie galere e non riaccompagnati a casa, come accade in molte vicende che li vedono protagonisti negativi, quando pure si riesce ad identificarli e acciuffarli “. “ Il Vomero purtroppo somiglia sempre più a un nuovo Bronx metropolitano, dove, specialmente in alcune ore del giorno, non si nota la presenza di alcuna vigilanza – aggiunge Capodanno -. Da tempo oramai gli abitanti, i quali il sabato e la domenica si chiudono in casa, evitando anche di passeggiare per le strade del quartiere, auspicano che, sia in piazza Vanvitelli sia nell’area pedonale di via Scarlatti, venga ripristinato il servizio con il camper mobile della Polizia di Stato, effettuato per breve tempo e con ottimi risultati fino ad alcuni anni addietro, 24 ore su 24 – ricorda Capodanno -. Inoltre occorre ripristinare e incrementare la presenza del poliziotto e del carabiniere di prossimità, figure che sembrano scompare da un poco di tempo a questa parte. E’ necessaria anche una maggiore e più articolata presenza dei vigili urbani che il sabato sera risulta che siano impegnati in gran numero per presidiare la zona di via Aniello Falcone, dove il problema della movida, durante il periodo invernale, anche a ragione delle avverse condizioni climatiche, appare notevolmente ridimensionato. Di conseguenza sarebbe più opportuno utilizzare una parte dei caschi bianchi in servizio per presidiare le aree a rischio, come le isole pedonali di via Scarlatti e di piazza Vanvitelli “. Sulla difficile situazione della sicurezza al Vomero, Capodanno chiede ancora una volta la convocazione urgente di un’apposita riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per i provvedimenti del caso.