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Altocasertano. Dov’è la posta digitale?

(Giuseppe Pace). Piedimonte Matese (CE). Con la posta digitale si va, man mano, rivoluzionando il modo di far giungere lettere rapidamente vaglia, assegni, bonifici ed altre comunicazioni. Ma il sistema postale con i portalettere resta quasi inossidabile al nuovo ed implora l’assunzione di altri portalettere. Eppure il sistema postale italiano continua ad ignorare che in ogni casa vi è almeno un computer con internet anche in quelle dell’Alto territorio Casertano con una trentina di comuni e oltre 50 mila abitanti. Basterebbe promuovere, a piacere, dei corsi di ricezione e spedizione digitale della posta. Credo che a scuola gli studenti già lo facciano da anni. Da “Clarus”, del 24.01 c. a., leggiamo che:”Poste Italiane. In arrivo nuovi portalettere, stop al disagio sulla lentezza del recapito. Dopo due mesi di protesta il territorio provinciale incassa il felice risultato: nuovi portalettere ma resta il servizio di recapito a giorni alterni. Sospiro di sollievo per la popolazione . Potrebbe rientrare presto la polemica scatenata tra i cittadini a causa dei disservizi postali che toccano la provincia di Caserta da due mesi. È di ieri la notizia che anche sulla zona di recapito del Matese, il cui Ufficio centrale per lo smistamento è Piedimonte Matese, verranno introdotti nuovi portalettere, seppur il recapito continuerà ad essere effettuato a giorni alterni così come prevede il piano aziendale nazionale Poste 2020. Sospiro di sollievo per i cittadini, ma anche per i postini sui quali è gravato il peso di coprire – pochi giorni a settimana – vaste aree, con il conseguente accumulo di quintali di posta. Ecco le novità. Entro la metà di febbraio giungeranno in area matesina altri 4 portalettere in modo che il servizio di recapito, nei centri maggiori, risulterà più celere. Il servizio aggiuntivo include anche la presenza di due linee plus destinate al lavoro di portalettere nel ruolo di messi notificatori. Rimane lo status dei centro più piccoli”. In effetti i paesi di alta montagna come Letino, Gallo Matese, San Gregorio Matese, ecc. hanno, per certi versi, ancora più necessità di ricevere posta per i molti emigranti che scrivono ai parenti. Ma proprio da questi piccoli centri Poste Italiane dovrebbe promuovere uffici di computer, dove un esperto insegna ai locali l’uso della posta elettronica, che fa risparmiare tempo, denaro e il messaggio e i documentoi giungono a destinazione rapidamente, in un attimo addirittura. Sempre da Clarus citata si legge: ”Le sigle sindacali di categoria rivendicano il merito di una battaglia condotta ininterrottamente a difesa dei cittadini ma soprattutto dei lavoratori vessati anche dall’accusa di non adempiere al loro dovere. In Alto Casertano sono fioccate le denunce da parte di quei cittadini che avendo ricevuto bollette di energia elettrica, gas o telefono scadute sono stati costretti a pagare more imposte dalle Aziende di servizi. Qualche sindaco ha affiancato la protesta ufficializzando posizioni a favore dei “suoi”, ma l’azione che maggiormente si è mossa dal Matese è stato, nel settembre scorso, il dibattito e la lettera alla direzione regionale di Poste Italiane a firma dei Sindaci della Comunità Montana del Matese (con l’allora Presidente Fabrizio Pepe), e la recente sollecitazione venuta dalla Provincia di Caserta dopo la convocazione dei primi cittadini da parte del Presidente facente funzioni Silvio Lavornia. Entrambe le iniziative sono partite dalla sigla SLC-CGIL che ha monitorato in tutta la provincia l’andamento della disagevole situazione e bussato alle porte della politica affinché vi fosse un’azione collettiva. Prima che il disagio rientri, bisognerà attendere qualche settimana, considerando che i nuovi portalettere oltre a dover nuovamente imparare a conoscere le zone di recapito, dovranno contemporaneamente smistare gli arretrati che sono rimasti in giacenza”. Nell’Alto territorio Casertano i servizi, sanitari, scolastici, postali, ecc. non sono tra i migliori e cero andazzo di dire e di fare sembra quasi impossibile da migliorare, ma bisogna iniziare perché i nuovi tempi lo impongono e fuori di quel territorio la civiltà ha ben altra velocità. Comincino pure le poste italiane a fare utilizzare nei propri uffici il computer agli utenti del servizio postale per ridurre le code agli sportelli, rendere più moderno il servizio e dimostrare che Poste SpA è un’azienda più moderna delle Poste statali. Non ci si limiti a chiedere solo altro personale, pur utile. Necessità ammodernarsi, lo chiedono i cittadini dell’Alto casertano che non intendono ancora fare i sudditi di quello che passa il Convento, nella fattispecie la SpA Poste Italiane!