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Lettera dell’avv. Guerini al Presidente De Luca a salvaguardia della Vita nascente

(avv. Pietro Guerini, Presidente nazionale associazione No194) LETTERA INVIATA AL PRESIDENTE DE LUCA CON RIFERIMENTO ALL’ INTIMAZIONE RICEVUTA DALLE ASSOCIAZIONI FEMMINISTE NAPOLETANE Egr. Presidente, con riferimento alla questione in oggetto ed in replica alla missiva sottostante, Le scrivo a nome e per conto del Comitato NO194 e dell’omonima associazione, che ho fondato e presiedo, per rilevare quanto segue:
a) che la convenzione stipulata dall’ASL di Napoli 1 con la Parrocchia per la Vita è frutto di una piena applicazione dell’art. 2 della l. 194 e non ne rappresenta per nulla una forzata interpretazione, come risulta dall’analisi non solo del testo della disposizione de qua ma pure complessiva di tale pur sciagurata legge, nel cui vigore sono stati soppressi 6 milioni di esseri umani durante la loro gestazione secondo i dati ministeriali ufficiali, giacché nelle dichiarate intenzioni del legislatore si è inteso privilegiare il diritto di scelta della donna nata rispetto al diritto di nascita della donna e dell’uomo nascenti e non affermare sic et simpliciter l’inverosimile ed aberrante prevalenza etica e normativa dell’evento morte sulla felice conclusione di una gravidanza e quindi sulla Vita;

b) che, conseguentemente, ogni azione diretta a reprimere un’attività di persuasione finalizzata ad assicurare la nascita del concepito sarebbe contrastante con la 194 e, ancor prima ed in ogni caso, all’art. 21 della costituzione, che garantisce la libera manifestazione del pensiero, tanto più degna di essere tutelata se ha come oggetto il salvataggio della Vita umana contro la morte, coincidente inevitabilmente con la soppressione di un essere umano, anche durante il suo concepimento;
c) che nella fattispecie non vi è in rilievo nessuna violazione della privacy delle pazienti, che possono allontanare il volontario pro life con una libertà non inferiore rispetto a quella esercitabile dai comuni cittadini nel respingere le attiviste femministe durante le loro azioni di propaganda abortiste, non certo più apprezzabili e meritevoli di salvaguardia in quanto inneggianti alla libera soppressione di un essere umano nel corso della sua gestazione;
d) che, anche a voler concedere, la circostanza che la 194 sia una legge dello Stato non nobiliterebbe intangibilmente comunque in sé una sua diversa ed incostituzionale interpretazione, poiché tale era il rango anche delle leggi razziali, poi soppresse come ci auguriamo possa avvenire con la legge in questione, in conformità con il fine per il quale ho fondato il Comitato NO194 nel 2009.
In relazione a ciò, confido che, da parte Sua e per quanto di Sua competenza, voglia respingere le pressioni esercitate dai gruppi oltranzisti femministi, attraverso la minaccia di deposito di denunce palesemente infondate sotto il profilo giuridico, e che riceverà dal Suo stesso partito di appartenenza, intendendo così onorare ed interpretare nel modo più rituale il Suo ruolo istituzionale, in linea con la corretta applicazione della pur nefasta legge in oggetto ed in ossequio ai princìpi di fondo della nostra carta costituzionale. La ringrazio per l’attenzione e La saluto distintamente.
Avv. Pietro Guerini – Presidente nazionale Comitato NO194 ed omonima associazione (no194.org)