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Teano. Il Liceo Classico del Foscolo continuerà a vivere

(di Paolo Mesolella) TEANO  Finalmente la buona notizia è arrivata: il Liceo Classico dell’Isiss “Foscolo” di Teano continuerà a vivere. Nonostante quanti ne avevano previsto ( e forse auspicato) la morte in anticipo, oggi è arrivata la notizia ufficiale dall’Ufficio IX dell’Ambito territoriale di Caserta: la classe 3^ A del Liceo Classico il prossimo anno ci sarà e continuerà la gloriosa tradizione del Ginnasio sidicino che vanta ormai 152 anni. Lasciamo perdere di chi è il merito, ci fa piacere far sapere a tutti che il Liceo classico di Teano non morirà. Una buona notizia se si considera che il Liceo Classico sidicino, quest’anno compie 152 anni di vita: un secolo e mezzo di attività, tra gli alti e bassi della fortuna, ma sempre fiero della sua storia ultracentenaria. E’ la fortuna delle città antiche quella di avere una propria storia, con una propria tradizione culturale ed un proprio Liceo Classico: il Giulio Cesare di Roma, il Tito Livio di Napoli, il Sallustio di Sulmona, il Pitagora di Siracusa e così via. In un libro del 1884 di Giuseppe Lonardo, intitolato “La Risurrezione del Ginnasio a Teano”, abbiamo la certezza documentata che la scuola secondaria teanese ha più di 150 anni di vita e che inizia proprio con il Ginnasio Municipale nel 1865. Non solo: il Ginnasio di Teano è il primo ad essere stato fondato in provincia di Caserta, se si considera che il “Giannone” casertano fu inaugurato il 2 gennaio del 1866. Un ginnasio, quello di Teano, alla cui vita contribuiva non solo l’amministrazione municipale teanese, ma anche quelle dei paesi vicini come Vairano, Roccamonfina, Marzano, Cajanello, Carinola, Tora e Piccilli, Pietramelara, Calvi Risorta e Sparanise. Il ginnasio teanese sorgeva di fronte al seminario e al soppresso monastero di San Salvatore. Il suo primo direttore fu il dotto sacerdote Stanislao Trabucco di Carinola, che avrebbe rinnegato l’infallibilità del papa, così che il Trabucco fu costretto a lasciare l’incarico e la scuola chiuse. Poi, però, nel 1884 ritornò l’occasione di riaprirlo. Il prefetto Giorgetti, in qualità di Presidente del Consiglio Scolastico Provinciale, su pressione del’on. Angelo Broccoli, il 7 agosto 1884 chiese al Consiglio Comunale di Teano se voleva riaprire il Ginnasio governativo nell’ottobre 1885. Ma il Consiglio Comunale, convocato il 14 agosto, alla presenza dell’on. Broccoli, registrò l’opposizione del dott. Gaetano Corvino che lo riteneva non necessario, un lusso per pochi. Il Corvino, in particolare, riteneva non opporrtuna la spesa di lire 17.176 in considerazione delle scarse risorse del paese e le numerose tasse governative, provinciali e municipali. I soldi sarebbero stati spesi meglio se impiegati per accomodare le strade o la conduttura delle acque. Ma l’avv. Salvatore Spina, presidente della Società Operaia teanese, ribattè, dimostrando che l’istruzione, non doveva considerarsi un bene di lusso, ma un bene utile e necessario a sviluppare i beni materiali ed intellettuali dei cittadini. Non doveva essere considerata un privilegio di casta ma un diritto di tutti. Fu così che il Consiglio Comunale sidicino approvò l’istituzione del Regio Ginnasio; e con 26 consiglieri presenti, 25 votanti, 1 astenuto, e con la maggioranza assoluta di 13 voti l’o.d.g. veniva approvato. Al suo mantenimento non mancò l’aiuto dei comuni vicini. Scrive Lonardo:”La Giunta di Pietramelara, di Tora e Piccilli, di Vairano, di Cajanello alla semplice richiesta del sussidio già ha deliberato ieri l’altro più di un migliaio e mezzo di lire. E rimangono ancora i comuni di Roccamonfina, di Marzano, di Carinola ecc. i quali concorrendo anche essi con un sussidio, al par degli altri, dimostreranno l’amore che hanno per l’istruzione …”. Il Liceo Ginnasio sidicino, così nasce e cresce non come una casta per pochi eletti ma grazie al sostegno della Società Operaia. Continua Giuseppe Lonardo: “E’ da sapersi altresì che la Società Operaia di Teano, in seduta straordinaria del 18 agosto 1884 concordemente deliberava acciocché si fosse pregato l’illustrissimo Prefetto per influire sull’apertura del Ginnasio per il 1884”. Aveva capito che “ i detrattori avevano il solo scopo di mantenere il popolo nell’ignoranza, lo scopo di chiudere al figlio dell’operaio la via che potesse un giorno elevarlo sulla propria classe per aprirgli un migliore avvenire…”. Quei detrattori di una volta non sono mancati anche in questa occasione.