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Mondragone. Studenti dello “Stefanelli” in Romagna per l’alternanza scuola-lavoro.

Per un gruppo di studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore “Nicola Stefanelli” di Mondragone (CE), una mission formativa d’eccellenza sul Territorio romagnolo che investe sempre più sui giovani e sulla collaborazione tra Scuola e Impresa. Il gruppo grazie all’impegno della dirigente scolastica Giuseppina Casapulla seguita dai docenti Maria Russo ed Enzo Guglielmo, organizzato da Assoform-Confindustria Rimini in collaborazione con le “Fattorie Faggioli” Cusercoli (FC), è attualmente in Romagna nell’ambito del percorso di
L’incontro con le Fattorie Faggioli, quale progetto di buona pratica pubblica ai fini dello sviluppo sostenibile del Territorio, è stato per gli studenti un confronto con il mondo dell’impresa rurale, sostenuta da un’identità e da una scala di valori che fa emergere sensibilità nuove che trovano risposte nel settore ambientale.

“In un mondo in continua evoluzione – sottolinea Fausto Faggioli delle Fattorie Faggioli – la green economy è l’economia del futuro e ogni attività economica dovrà integrare strategie, accorgimenti, soluzioni di eco-sostenibilità. Non è una possibile scelta di un modello percorribile, non un argomento su cui scontrarsi, ma una priorità di tutti. Questa consapevolezza è condivisa anche dalla Scuola perché i temi dell’educazione ambientale sono una leva per coltivare una cultura che dia risultati concreti.”
“Gli studenti di oggi – aggiungono i docenti Maria Russo ed Enzo Guglielmo – sono più consapevoli del ruolo e della funzione della formazione e in uno scenario competitivo globale sempre più complesso, i posti di lavoro devono essere compatibili con la conservazione e la salvaguardia dell’ambiente e avere una finalità anche socio-culturale.”
“Secondo gli studenti è necessario mettere in campo un nuovo metodo d’insegnamento e di apprendimento che prevede l’esperienza, l’agire. Una cosa è saper leggere, un’altra è comprendere a fondo quello che si legge, rielaborarlo e capirlo. Oggi, in un mondo complicato quale quello che stiamo vivendo, la complessività, la flessibilità e le incertezze, obbligano ciascuno a maturare competenze chiave sia per la vita, che per il lavoro. L’alternanza scuola-lavoro non è dunque “addestramento al lavoro” ma formazione vera e propria, inserita in obiettivi didattici nazionali ed internazionali.
A seguito di questa esperienza formativa, gli studenti hanno appreso che la cosa fondamentale non è il business, ma la passione che bisogna avere per il lavoro e l’inventiva per creare nuovi sistemi economici in grado di sostenere le ambizioni delle generazioni future.
Questo stage è una grande opportunità – conclude il gruppo di studenti – per la nostra crescita formativa e ci aiuta a fare scelte più valide ai fini scolastici, professionali e anche di vita per il nostro futuro.”