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Santa Maria La Fossa. Sdegno contro l’incivile fenomeno degli incendi estivi

(Raffaele Raimondo) SANTA MARIA LA FOSSA Lo sdegno per l’incivile e prevalentemente doloso fenomeno degli incendi estivi ci spinge a dar subito una corsia preferenziale al comunicato congiuntamente firmato, nel pomeriggio di martedì 14 luglio, da Antonio Papa, primo cittadino di Santa Maria la Fossa, e dal responsabile della Sala operativa di Protezione civile, Peppino Pasqualino. “Il Sindaco, nella sua qualità di Autorità Locale di Protezione Civile, in data odierna alle ore 12:00, nel proprio ufficio, ha convocato d’urgenza il C.O.C. (Centro Operativo Comunale di Protezione Civile). E’ stata discussa l’emergenza incendi che ha provocato non poche difficoltà durante la giornata di ieri – 13 luglio – sull’intero territorio urbano a causa di focolai appiccati per mano di piromani. E’ stato avviato il procedimento di emissione di ordinanza nei confronti del Consorzio di Bonifica del Basso Volturno, Ente proprietario del canale di bonifica e della strada consortile di servizio; Sarà emessa ordinanza sindacale con la quale sarà richiesta la pulizia di tutti i terreni incolti; È stata attivata la struttura operativa di protezione civile con l’ausilio del volontariato che pattuglierà le zone a rischio nelle ore di punta per prevenire inneschi di incendi; È stato disposto l’acquisto di attrezzature per l’allestimento di un modulo antincendio per focolai di piccole dimensioni; Sono stati presi nell’immediato i contatti con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco per reperire un modulo antincendio adibibile nell’immediato a un primo intervento in occasione di piccoli incendi; A breve sarà in funzione un servizio di video-sorveglianza h24 su tutto il territorio comunale. Ogni iniziativa intrapresa va oltre la possibilità di impiego di mezzi, risorse umane e finanziarie da parte dell’Amministrazione Comunale; a tali sforzi dovrà aggiungersi l’effettiva collaborazione dell’intera cittadinanza nel segnalare tempestivamente coloro i quali si apprestano ad appiccare fuochi sul territorio urbano e/o extra-urbano”. Qui l’area di riferimento è palesemente pianeggiante e poco alberata, ma pensiamo un attimo ai disastri cui ogni giorno sono esposte le zone montane dei Tifatini, degli Aurunci, del massiccio del Matese. E sale la rabbia quanto più sono alte le nostre colline e i pochi monti casertani. Ne consegue logicamente che, considerati il grave danno che gli “interessati” piromani arrecano alla natura ed il notevolissimo costo che l’impiego di “canadair” ed elicotteri comporta, sono soltanto da auspicare, nell’immediato, intensificazioni di arresti da parte delle Forze dell’Ordine, a Santa Maria la Fossa come altrove, e, nel medio-lungo periodo, almeno una massiccia campagna preventiva “ad hoc” nelle scuole di ogni ordine e grado.