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RIARDO. RICORDO DELLA PROF.SSA NUNZIA PICCIRILLO

(di Paolo Mesolella) RIARDO Ci salutammo un mese fa con una chiacchierata di due ore. “Parto – alla fine mi disse – , me ne vado in ospedale per una radiografia. A scuola tornerò soltanto dopo gli accertamenti… magari ci risentiremo per la fine dell’anno scolastico, a maggio”. Ma Nunzia Piccirillo, stimata professoressa di Lettere e Latino presso l’ISISS“Ugo Foscolo” di Sparanise e Teano, questa notte ci ha lasciati. Non so chi a Riardo, a Sparanise, a Teano non ne conosca il nome, la semplicità, la discrezione, l’altruismo, la bontà. Arrivò al Foscolo di Teano nel 2009 e vi è restata come docente di Italiano, Storia , Geografia e Latino fino a due anni fa, quando ha scelto liberamente di venire al Foscolo di Sparanise, per seguire la nascita del Liceo Scientifico e del Liceo delle Scienze Umane, dove ha insegnato fino a pochi giorni fa. A Sparanise, a Teano, a Riardo ha avuto molti motivi per rimanere: l’insegnamento,il volontariato, la scelta di prendre i voti, la parrocchia. Fino a ieri, quando ci ha lasciati dopo una terribile malattia a soli 49 anni. Sono cose che possono capitare a chiunque: partire, ammalarsi e non tornare più, magari morire. Ma la morte di Nunzia ci ha turbati. E’ il destino dei grandi spiriti quello di lasciare un vuoto incolmabile e poche parole. Appariva davanti agli occhi con un sorriso, serena, un saluto e poi spariva. Noi che l’abbiamo conosciuta, così semplice, così dolce, così naturale, facciamo fatica a ritornare indietro nel tempo. Succede per le persone care: non sappiamo da dove cominciare per parlarne. Ma Dio ha permesso che Nunzia, anno dopo anno (non senza sforzo, senza difficoltà) diventasse per tutti i suoi alunni e i suoi colleghi professori di Teano e Sparanise, un modello di vita. E i suoi funerali, nella chiesa madre di Riardo, dove Nunzia è nata ed ha svolto per tanti anni la sua attività di insegnamento ed il suo volontariato, lo dimostreranno. Con la scomparsa di Nunzia il paese, la scuola, non hanno perso solo una brava insegnante, ma una donna che rimane indimenticabile a chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Chi l’ha conosciuta infatti sa che il suo unico obiettivo era quello di tessere rapporti umani, ricucire strappi; sa che era buona, dolce, discreta e sapeva leggerti dentro e consigliarti. I tantissimi amici e alunni e conoscenti che l’ hanno vegliata in lacrime al capezzale ne sono la più sincera testimonianza. Per tutta la vita aveva tanto desiderato di incontrare suo padre, morto prematuramente quando era bambina, ora sarà con lui al cospetto di Cristo che tutte le sere andava in chiesa a cercare.