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Teano. I ragazzi del Foscolo al convegno sull’enciclica di Papa Francesco

(Caserta24ore) TEANO Sabato 16 aprile, nella cattedrale di Teano, dalle ore 10 alle 12. 30 si terrà un incontro sull’enciclica di papa Francesco “Laudato sì”. Relatore d’eccezione Sua Eccellenza mons. Arturo Aiello, vescovo della Diocesi di Teano-Calvi. L’evento, organizzato dal Comune di Teano, ufficio biblioteca e cultura, prevede la partecipazione dell’assessore prof.ssa Gemma Tizzano, della Bibliotecaria Bertolotti, del preside Paolo Mesolella e di numerosi alunni provenienti da tutti gli istituti sidicini: dall’ISISS Foscolo all’Istituto Alberghiero, alle Scuole Medie. Ogni scuola parteciperà con quattro classi i cui alunni hanno letto e commentato l’enciclica di papa Francesco. Dall’ISISS Foscolo, in particolare parteciperanno le classi del Liceo Classico e Scientifico con le professoresse Ricca Ida, Nocera Pasqualina, Annunziata Piccirillo, Pasqualina Canzano e Palmieri Genovina. Una buona occasione per riflettere sui principali temi che affronta l’enciclica. “Le questioni ambientali, spiega papa Francesco, non possono essere risolte con il decremento demografico. Il Documento chiarisce che le proporzioni della popolazione umana non sono la causa o tra le cause della questione ambientale. Al n.50 si cita il Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa (n.483) che dice: «(…) «se è vero che l’ineguale distribuzione della popolazione e delle risorse disponibili crea ostacoli allo sviluppo e ad un uso sostenibile dell’ambiente, va riconosciuto che la crescita demografica è pienamente compatibile con uno sviluppo integrale e solidale». E poi l’Enciclica aggiunge: «Incolpare l’incremento demografico e non il consumismo estremo e selettivo di alcuni, è un modo per non affrontare i problemi». Vi è inoltre la Contraddizione dell’ecologismo con il sostegno all’aborto. Il Documento con chiarezza denuncia la contraddizione, diffusissima, di chi mostra sensibilità nei confronti dell’ambiente ma poi sostiene la legittimità dell’uccisione della vita innocente nel grembo materno. Al n.120 è scritto: «(…), non è (…) compatibile la difesa della natura con la giustificazione dell’aborto. Non appare praticabile un cammino educativo per l’accoglienza degli esseri deboli che ci circondano, che a volte sono molesti o importuni, quando non si dà protezione a un embrione umano benché il suo arrivo sia causa di disagi e difficoltà». Un’altra contraddizione che l’Enciclica evidenza nell’ecologismo contemporaneo è quando questo si fa sostenitore, delle tecniche di sperimentazione sugli embrioni umani. È scritto al n.136: «D’altro canto, è preoccupante il fatto che alcuni movimenti ecologisti difendano l’integrità dell’ambiente, e con ragione reclamino dei limiti alla ricerca scientifica, mentre a volte non applicano questi medesimi principi alla vita umana. Spesso si giustifica che si oltrepassino tutti i limiti quando si fanno esperimenti con embrioni umani vivi. Si dimentica che il valore inalienabile di un essere umano va molto oltre il grado del suo sviluppo. Ugualmente, quando la tecnica non riconosce i grandi principi etici, finisce per considerare legittima qualsiasi pratica»,