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Caserta24oreViaggi. Norimberga capitale segreta della Franconia e Monaco di Baviera

Norimeberga (500mila abitanti) e Monaco fanno parte della Baviera tedesca, ma Norimberga (piccola se raffrontata alla metropoli monegasca) può essere considerata la capitale “segreta” della Franconia.
Iniziamo il viaggio proprio da Norimberga che si trova a meno di un’ora e mezzo di volo da Roma ed è raggiungibile in cinque ore col bus da Milano.

Cenni storici
Il nome “Norimberga” apparve per la prima volta nell’anno 1050 in un atto pubblico e si riferiva ad un crescente insediamento situato a sud di una prima roccaforte eretta da Enrico III. La città si estese nella pianura sabbiosa del bacino mediofrancone ed il fiume Pegnitz divide il centro storico

in due quartieri: San Sebaldo (cattolico) e San Lorenzo (protestante), che portano il nome delle cattedrali cittadine. Sulla collina in roccia arenaria che domina la città, si erge la fortezza medioevale, corona e vanto tanto da meritare il soprannome di “scrigno dell’Impero Germanico”.
La città è ricordata dai più per “La Pace di Norimberga” perché nella citta’ si tenne il processo per i crimini di guerra ai nazisti. La città fu scelta come sede del processo proprio perché da Norimberga il partito nazista lanciava i proclami bellicosi durante i comizi. Norimberfa fu rasa al suolo durante la Seconda Guerra Mondiale, ma nel dopoguerra è stata ricostruita, forse meglio di prima. Oggi è molto visitata, conta più di un milione mezzo di pernottamenti ogni anno. Il fascino di Norimberga risiede forse proprio nel contrasto tra il suo antico retaggio culturale ed artistico e la sua vitale modernità.

San Sebaldo e la cattedrale
Intorno al 1070 si trova traccia della prima citazione in atto ufficiale del quartiere San Sebaldo, eremita che aveva dimorato nei boschi a nord della città. Si suppone che sia stato seppellito in una piccola cappella all’interno del coro occidentale della chiesa di San Sebaldo.

La sua fama acquisto’ sempre maggiore importanza per la città che si stava rapidamente ampliando. Nel 1425 fu nominato santo e divenne Patrono. Quando la città divenne tra il 1230 e il 1274 un centro commerciale tra i più significativi dell’Europa Centrale, venne eretta una basilica a pilastri, con pianta a croce e doppio coro: l’attuale cattedrale di San Sebaldo, poi ampliata in stile gotico.

La chiesa protestante di San Lorenzo
La costruzione della basilica inizia nel 1250. La chiesa è la roccaforte evangelista dei protestanti di Norimberga. Lorenzo a cui la chiesa deve il nome fu diacono all’epoca dei primordi della Chiesa, si prodigo’ per i poveri, tanto che il suo impegno sociale resta per i protestanti un forte esempio da seguire. Dal campanile della basilica è possibile ammirare uno splendido panorama della città, ma (nel momento in cui scriviamo ndr) solo il sabato è possibile salire in cima.

Le antiche persecuzioni degli ebrei
Già nel 1349 l’imperatore Carlo IV per la necessità di costruire la piazza del mercato, sfratto’ la Sinagoga ebraica che si trovava tra l’attuale chiesa e la piazza. I due quartieri si erano uniti ed era stata costruita la cinta muraria. Così all’interno della cinta sorse la necessità di avere una piazza grande per il mercato che fu costruito all’interno del ghetto: 562 ebrei furono privati delle loro case e la sinagoga fu distrutta. Al posto della sinagoga fu costruita la piccola chiesa in onore della Madonna, dove furono custodite le insegne del potere imperiale di Carlo IV.

Il castello imperiale
Il castello imperiale è il simbolo di Norimberga. Sin dal Medioevo ha rappresentato il potere e l’importanza del Sacro Romano Impero nella nazione tedesca. Intorno al 1050 gli Hohenstaufens iniziarono la costruzione del complesso del castello esteso sull’altura rocciosa sopra i resti di edifici più vecchi, che è ancora in gran parte quello che vediamo oggi. L’obiettivo era quello diamministrare le proprietà imperiali e mantenere l’ordine.

Con la fine della famiglia degli Hohenstaufen nel 1254, Norimberga divenne una città imperiale indipendente e nel 1422 l’imperatore Sigismondo vi si trasferì la sua residenza per un certo periodo.
Nel tardo Medioevo Norimberga era “la città più distinta e meglio posizionata del regno” e divenne uno dei centri dell’impero – oltre a Francoforte. A Norimbergavenivano eletti i re ed ad Aquisgrana venivano incoronati. Da qui deriva il fatto che i nazisti tenessero i loro congressi a Norimberga. La città è sempre stata il centro del potere decisionale tedesco.
Con la Riforma Protestante nel 1524 la città fu alienata dagli imperatori cattolici; ma dopo la Guerra dei Trent’anni, la Dieta Imperiale venne trasferita a Ratisbona e la città perde di importanza.
Nel 1806 Norimberga entra a far parte del nuovo regno di Baviera cedendo lustro e notorietà alla capitale monegasca.

Monaco di Baviera.
Raggiungere la città, di quasi due milioni di abitanti da Norimberga non è difficile: un’ora e mezzo di treno o due ore in bus. La capitale della Baviera non ha bisogno di presentazioni, i suoi fasti hanno però inizio proprio con la ‘decadenza’ di Norimberga, quando nel 1505 venne unificata l’Alta Baviera e la Bassa e Monaco e Monaco fu scelta come capitale dal Duca Alberto IV. Seguirono guerre interne a causa della riforma protestante e della controriforma cattolica.
Oggi Monaco è la città più importante della Germania meridionale: le residenze reali, i grandi parchi, le chiese barocche e rococò, la vicinanza delle Alpi e la sua manifestazione più famosa, l’Oktoberfest, ne fanno una delle città tedesche tra le più visitate.

Tralasciando gli aspetti storici ci soffermiamo sull’urbanistica della città, per una visita di un solo giorno.
La piazza Marienplatz, si trova nel cuore del centro storico e prende il nome dalla colonna con la statua della Madonna posta nel centro. Nella torre del Nuovo Municipio, il carillon con la danza dei bottai ricorda la fine della peste e una scena del matrimonio ducale. Un tempo il vecchio municipio segnava il confine della parte più vecchia della città. La chiesa più antica è quella di San Pietro. Da originario mercato contadino, il Viktualienmarkt è ora la piazza dove chef e buongustai fanno acquisti.
Da visitare: la Monaco Reale con la residenza e il giardino, gli spazi verdi lungo il fiume Isar, il quartiere dei musei d’arte, il Giardino Inglese, il Castell Nymphenburg la residenza estiva dei principi elettori dei sovrani bavaresi, le pietre miliari architettoniche nel nord di Monaco dove sorge lo stadio Allians con la copertura a tenda.