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Quello che dovrebbe fare e dire il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte del “ Governo del Cambiamento”

(Felice francesco Previte) La prima notizia appresa da Agen Press pubblicata l’11 agosto 2018 e poi dai mass media dopo, risulta che il Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, ha detto che “ascolta le richieste dei cittadini e mette al centro i v/s interessi e non i propri. Oggi vorrei prendermi qualche minuto per fare un bilancio di questi due mesi di attività dei “Governo del Cambiamento “. Fin qui quello che, pare, abbia scritto il Presidente Conte per i cittadini, ma dimentica quello che abbiamo subito inviato all’indomani della sua elezione a Palazzo Chigi. ( [email protected] ) Nessun commento, ma lascio giudicare chi legge |
Gentile Signor Presidente del Consiglio ci può rispondere ? mi voglia perdonare se mi permetto di farLe pervenire una serie di problemi attesi dalla pubblica opinione ! Una tematica che investe tutti : Persone Anziane, Liste di attesa, Provvidenze Economiche per il mondo della disabilità . In ambedue i primi casi siamo in presenza di una vera eutanasia in contrasto con l’art.25 f della “Convenzione sui diritti delle persone con disabilità” dell’ONU : budget del ricoverato 2013/2018 Petizione 2013/2018 speciale dossier e carenza di Case di Riposo.

Sul destino delle persone anziane, disabili, malati in fase terminale, continua il silenzio !
Non vi è bisogno di alcun commento : basta il confronto con le elemosine che lo Stato Italiano “dona” al mondo della disabilità. Una situazione, fra altre, che è stata da me oggetto di una Petizione, che ho definito “budget del ricoverato”, inoltrata al Parlamento Italiano ed Europeo, riguardo a quanto pare, quanto avviene, se vero, nelle Corsie Ospedaliere Italiane con Petizione col n.308 assegnata alla 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e col n.32 alla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati fin dal 18 marzo 2013 e ripetuta il 20 marzo 2018, per una revisione delle Provvidenze Economiche al mondo della disabilità ed assegnata alla 12° Commissione Affari Sociali Prot. 2018/0016301/GEN/TN. Il tutto è una significativa indicazione, drammatica ed inquietante, se vera, che tende ad abbandonare al loro destino per lo più ammalati anziani, disabili psico-fisici, persone in fin di vita, dimettendoli anzi tempo dalle Strutture Ospedaliere, senza una adeguata protezione alternativa, in nome del superiore concetto del risparmio. Se questa “forma” prendesse piede sarebbe un meccanismo incivile, anticristiano, anti democratico, una “forma” che non ho nessuna remora a definire “eutanasia passiva”, cioè una omissione di soccorso, fuori dall’Ordinamento Giuridico Italiano, per ora, che porta di fatto all’introduzione dell’eutanasia per il mondo della disabilità, del dolore, della sofferenza . La quasi drammatica condizione “dell’Italia degli emarginati” non ci consente di entrare nel merito di ogni possibile considerazione, ma rilevare che il Sistema Sanitario Nazionale fallisce è riprovevole pensando che fu una delle grandi conquiste della grande Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, ci lascia allibiti, perplessi, disorientati .
In questo ultimo ventennio il “sistema” è venuto meno nei suoi concetti ispiratori che intendiamo essere quelli relativi alla impostazione di un Servizio Pubblico Solidarista, ma sono state perpetrate con qualche successo a reintrodurre nella Sanità Pubblica una logica gestionale privatistica e tollerare un livello di corruzione gestionale che umilia il Paese onesto, mietendo vittime tra i più deboli che usufruiscono del sistema Sanitario oggi 2018 . Una problematica sociale che è tematica che investe tutti i cittadini compresi i Politici, sarebbe quella per riportare questi ultimi, Istituzioni Parlamentari che “sono uscite” dalle urne il 4 marzo 2018, ad una maggiore attenzione e cura verso i cittadini, in un momento in cui l’Italia è costantemente presa nella litigiosità politica, con scambi di accuse, dimenticando paurosamente emergenze, divergenze, esigenze lasciandole nel buio del “palazzo” . Quel budget del ricoverato è una significativa indicazione, drammatica, inquietante, se vera, che tende ad abbandonare al loro destino anziani, disabili fisici, handicappati psichici, persone in fin di vita dimettendole anzi tempo dalle Strutture Ospedaliere senza una adeguata protezione alternativa, in nome del supremo concetto del risparmio . Sul destino delle persone anziane, disabili fisici, psichici, malati in fase terminale, continua il silenzio delle Istituzioni e le mancate risposte alle n/s Petizioni ! E’ vergognoso, per il cittadino, non poter vedere applicato quanto dice la Costituzione e l’applicazione di un diritto di giustizia, mentre sarebbe lecito e la Legge lo prevede, una alternativa detta “intramoenia” all’interno delle Aziende Ospedaliere, allo scopo di evitare le attese troppo lunghe per usufruire di prestazioni mediche elargite dietro versamento di soldi senza alcuna traccia di transazione, come dire “ se non hai soldi puoi morire “. Nella pratica quotidiana, dobbiamo constatare con rammarico, in una società che tende ad invecchiamento dove insistono anche portatori di handicap, che ci allontaniamo sempre più da quella valida ed immensa “ rivoluzione storica “ che è il cristianesimo e da quel criterio di “bene comune” che è gestito impropriamente da alcuni falsi “cattolici “, che come dice Papa Francesco, “ sono cristiani da salotto . Ci risponde Signor Presidente del Consiglio Conte del “ Governo del cambiamento” ?
E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “