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Vincent Lambert è morto dopo nove giorni di agonia: un crimine di stato.

(Paolo Mesolella) È morto Vincent Lambert e con lui muore un altro pezzo della nostra umanità e civiltà. Il nostro giornale si associa al dolore della famiglia e allo stupore di quanti non riescono a capire la necessità di tanta barbarie. Un uomo che voleva vivere è stato costretto a morire dopo quasi dieci giorni di agonia. Vincent Lambert, il cittadino francese in agonia da oltre 9 giorni per la sospensione dell’ idratazione e dell’alimentazione imposta dalla magistratura su pressione dei medici, che hanno ritenuto la sua vita non più “degna” di essere vissuta a causa della sua infermità, è diventato ormai l’emblema di un mondo che non difende più la vita, ma facilita la morte. Questa di Lambert è solo l’ennesima tragedia che dimostra come siamo entrati ormai in un vero e proprio regime eutanasico, in cui persone che non hanno mai dichiarato di voler morire vengono soppresse lo stesso per volontà di altri. I genitori di Vincent, che hanno lottato con tutte le loro forze perché il figlio potesse continuare a ricevere cure e assistenza, hanno comunicato alla stampa la sua morte, invitando tutti a pregare per lui e a lottare affinché questa barbarie non di ripeta. Dieci giorni di agonia è troppo anche per i cuori meno sensibili. e questo non potevamo non scriverlo.