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Napoli. Lavoro nero

(Caserta24ore) NAPOLI Lavoro nero, percorre asse mediano per chilometri con un camioncino sovraccarico di suppellettili in cima al quale un giovane rischia ripetutamente di cadere. Borrelli e Simioli: morte Salvatore Caliano non ha insegnato niente. Pene esemplari per chi commissiona lavori a nero pericolosi e controlli a tappeto per non dover piangere nuove vittime “Il video che mostra un furgone mentre percorre l’Asse mediano, nel tratto che va da Giugliano a Capodichino, sovraccarico di suppellettili con in cima un giovane che ha rischiato ripetutamente di cadere, rappresenta purtroppo la durissima realtà del lavoro nero nella nostra regione. Dobbiamo constatare con grande amarezza che la morte di Salvatore Caliano, caduto a via Duomo dal quarto piano di un palazzo mentre puliva il lastrico dell’ascensore per 35 euro, non ha insegnato niente. Ragazzi sfruttati che per pochi euro rischiano la vita nei cantieri abusivi, nei trasporti illegali di rifiuti, nei lavori di manutenzione con un coefficiente alto di pericolosità. I committenti di queste tipologie di lavori attentano alla vita di chi è costretto ad accettare queste proposte indecenti. Dunque vanno puniti in maniera esemplare. Occorrono controlli a tappeto per non dover piangere nuove vittime dello sfruttamento e dell’avidità umana”. Lo hanno dichiarato il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simiol