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Rocca d’Evandro. Salviamo il demanio civico

(Caserta24ore) ROCCA D’EVANDRO L’associazione ecologista Gruppo d’Intervento Giuridico onlus ha inoltrato (18 maggio 2018) un ricorso al Commissario per gli Usi Civici per la Campania e il Molise per mantenere più di 18 ettari di terreno nel demanio civico (legge n. 1766/1927 e s.m.i., regio decreto n. 332/1928 e s.m.i., legge regionale Campania n. 11/1981 e s.m.i.) del Feudo Vandra, a Rocca d’Evandro (CE). Infatti, la Regione Campania (Direzione generale del Dipartimento Salute e Risorse Naturali – Direzione generale per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali; UOD Foreste), con la determinazione n. 27 del 19 giugno 2017 ha accolto la richiesta del Comune di Rocca d’Evandro per la sdemanializzazione e la successiva vendita a diverse Ditte che vorrebbero acquistare lotti all’interno del locale piano per gli investimenti produttivi (P.I.P.). A giudizio del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, non sussistono le condizioni per giungere a un mutamento delle condizioni d’utilizzo dei terreni a uso civico e a una successiva alienazione, perché quei terreni non hanno perso le loro caratteristiche naturali: sono tuttora boschi e radure, assegnati alla categoria “A” (boschi, pascoli), destinati per legge a permanere nel demanio civico per la fruizione collettiva (art. 12 della legge n. 1766/1927 e s.m.i.)[1], pur essendo stati inclusi (1996), con ben poco buon senso, nel piano investimenti produttivi (P.I.P.) di Rocca d’Evandro.Non è la prima volta che il Gruppo d’Intervento Giuridico interviene, su segnalazione di residenti piuttosto preoccupati,per difendere il demanio civico del Feudo Vandra e il locale parco urbano: nel giugno 2012 cercò di scongiurare una variante al piano urbanistico comunale che puntava alla riperimetrazione del locale Parco Urbano di Interesse Regionale, istituito con deliberazione Giunta regionale della Campania del 29 luglio 2005, n. 1044, fondamentalmente per aprirvi una cava di basalto. Nel novembre 2010 sempre in difesa della piccola area naturale protetta, anche allora a rischio “rimpicciolimento” sempre per iniziative di degrado del contesto ambientale locale. Nel giugno 2016 un nuovo ricorso per la difesa del demanio civico del Feudo Vandra ancora contro tentativi di sdemanializzazione. Nel marzo 2017 si riuscì a scongiurare la realizzazione, sempre sulle terre collettive, di un centro di trattamento per i rifiuti. Ora, però, anche i singoli cittadini possono essere protagonisti per la difesa dei propri diritti di uso civico: il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus mette a disposizione un modulo per inoltrare autonomamente il ricorso al Commissario per gli usi civici, basta chiederlo all’indirizzo di posta elettronica [email protected] L’associazione Gruppo d’Intervento Giuridico onlus auspica un intervento solerte del Commissario per gli Usi Civici per la Campania e il Molise che dichiari la permanenza dei diritti di uso civico in favore della collettività locale.

Salviamo il bosco del Feudo Vandra!p. Gruppo d’Intervento Giuridico onlus Stefano Deliperi