Crea sito

Festa di San Camillo de Lellis

(Caserta24ore) Il 25 maggio di ogni anno ricorre l’anniversario della nascita di San Camillo de Lellis e come ogni anno, anche io festeggerò la ricorrenza a Villa Serena” a Sant’Alfio (CT) presso l’Istituto Figlie di San Camillo dove abito da tre anni I Servizi Pubblici sono necessari e devono essere riveduti con criteri non solo obbedienti allo spending review, ma in un contesto che tenga concretezza, valori, moralità, etica, orientati e diretti al bene comune, è quello che avviene nelle Casa di Riposo gestito dalle RR Suore Figlie di San Camillo in Italia, specie in quella di Sant’Alfio (CT) .Nella storia moderna vi sono stati personaggi che hanno agito per favorire “cambiamenti” nel mondo della solidarietà e San Camillo de Lellis fa parte della schiera di coloro che hanno agito verso il mondo della disabilità, anzi facendone un principio ed un modello di vita nel campo della cura ed assistenza agli infermi .San Camillo de Lellis ritenuto Santo Patrono della Sanità Militare, è sicuramente quel personaggio della storia sia laica che cristiana che hanno agito nella metodologia d’insegnamento nell’arte del servizio verso gli infermi, nella cura della persona in sofferenza, nel dolore, della disabilità e questo dà adito a ritenerlo l’inventore della Croce Rossa, sempre presente in ogni situazione sociale .E’ ritenuto molto celebre, dice la storia, che non bastava intelligenza scienza tecnica nell’aiuto alla sofferenza, ma ad essa unire la Fede perché quest’ultima senza le Opere non serve a niente . In questi n/s turbolenti giorni in cui valgono solo materialmente due concetti : soldi e sesso, forse non è valutata la solidarietà verso “l’altro”.Costruire ponti, come dice Papa Francesco, potrebbe essere la sfida che attende il n/s mondo, una vita ancora troppo protetta da recinti, muri, palizzate, quindi è necessario costruire ponti, che non è troppo facile, ma l’essere costruttori bisogna imparare a progettare e gettare verso l’altro la vita con fiducia e speranza vincendo la paura della diffidenza che ci richiude nei n/s gusci poveri di vita .Fra altre importanti necessità, soprattutto nel campo della solidarietà e della giustizia sociale, “spicca” la carenza di Case di Riposo, necessità “provocate” anche dall’aumento della popolazione anziana, secondo i dati statistici Istat, che attestano che le persone con più di 65 anni sono oggi il 15% della popolazione e nel 2025 saranno il 25% .Il dovere, purtroppo, é carente, specie quello tanto decantato di impostazione programmatica e di riforme della società da parte della Politica, mentre dalla collettività sale forte, diffusa e decisa la domanda di solidarietà e di giustizia sociale, fra le quali “spicca” la carenza di Case di Riposo necessarie per persone parzialmente autosufficienti, mentre scarse sul territorio sono le RSA ( Residenze Sanitarie Assistite) per le persone non autosufficienti .“Nulla dies sine linea” ( Plinio, Scrittore latino – Storia Nat., 35 ) “ non vi è giorno senza una linea”; come dire : non passa invano giorno applicato per raggiungere la perfezione e progressione del bene comune. Ma è così ?Nel trascorso “Anno della Fede”, agli insegnamenti di San Camillo de Lellis, al Magistero della Chiesa Cattolica e non Cattolica, ricordiamoci fra “gli ultimi tra gli ultimi, i più deboli, emarginati i quali sono da vedere non come un carico di pietà e dolori, come pensava San Camillo de Lellis .E con le sante parole del Santo Giovanni Paolo II° : ” Andiamo avanti con speranza !”