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Torre Orsaia (Salerno) Conferenza su Gender e pornografia

(ilMezzogiorno) TORRE ORSAIA (SA) Sabato 29 aprile alle ore 18.30, presso la Casa Canonica in Torre Orsaia, nel Parco Nazionale del Cilento, si terrà un incontro- dibattito dal titolo:”L’IDEOLOGIA GENDER E LA PORNOGRAFIA. COME DIFENDERE I NOSTRI BAMBINI E I NOSTRI RAGAZZI”. Interverrà Gianluca Martone, Premio Livatino -Costa- Saetta 2016 il quale soffermerà la sua analisi soprattutto sull’ideologia di genere e sulla dipendenza dalla pornografia e sui gravi danni che queste ultime possono comportare nella società, nella famiglia e nella crescita dei bambini e dei ragazzi. L’iniziativa è stata organizzata dalla Parrocchia San Lorenzo Martire di Torre Orsaia, dalla Parrocchia Maria S.S. Ad Nives Castel Ruggiero e dall’Oratorio Interparrocchiale San Giovanni Bosco, in collaborazione con l’associazione ONLUS ProVita e con l’associazione Ora et Labora in Difesa della Vita. Nel corso del suo intervento al Bice (Bureau international catholique de l’enfant) l’11 aprile 2014, il Santo Padre affermò “Occorre ribadire il diritto dei bambini a crescere in una famiglia, con un papà e una mamma capaci di creare un ambiente idoneo al suo sviluppo e alla sua maturazione affettiva. Continuando a maturare nella relazione, nel confronto con ciò che è la mascolinità e la femminilità di un padre e di una madre, e così preparando la maturità affettiva. Ciò comporta al tempo stesso sostenere il diritto dei genitori all’educazione morale e religiosa dei propri figli. E a questo proposito vorrei manifestare il mio rifiuto per ogni tipo di sperimentazione educativa con i bambini. Con i bambini e i giovani non si può sperimentare. Non sono cavie da laboratorio! Gli orrori della manipolazione educativa che abbiamo vissuto nelle grandi dittature genocide del secolo XX non sono spariti; conservano la loro attualità sotto vesti diverse e proposte che, con pretesa di modernità, spingono i bambini e i giovani a camminare sulla strada dittatoriale del “pensiero unico”. In un articolo pubblicato dal giornalista Andrea Riva sul “Giornale” nel gennaio 2015, sono evidenziati i dati allarmanti della porno-dipendenza nel mondo intero pubblicati da Pornhub.“Secondo Pornhub, il porno è autarchico: gli italiani cercano le italiane, i tedeschi le tedesche i francesi le francesi e così via. Agli inglesi, invece, non importa nulla della nazionalità dell’attrice e vanno dritti al sodo. Su Pornhub, nel solo 2014, sono stati visionati 78,9 miliardi di video, ovvero – se ci mettiamo a fare qualche conto – 11 per ciascuna persona sulla terra. Buona parte di questi video è stata vista da utenti italiani, se è vero che la nostra nazione si posiziona al settimo posto per quanto riguarda gli adepti di Pornhub. Prima di noi solamente Usa, Uk, Canada, India, Germania, Francia e India”. Questi numeri agghiaccianti sono stati confermati anche da un altro editoriale pubblicato sul quotidiano “Fanpage”, nel quale sono stati elencati i danni prodotti negli uomini dalla porno dipendenza. “Una ricerca pubblicata su The Institute for the Study of Labourin e condotta dal dottor Michael Malcolm dell’Università di West Chester, in Pennsylvania, ha dimostrato che la diffusione del porno gratuito su Internet potrebbe essere una delle cause principali della diminuzione dei matrimoni. Gli uomini, infatti, preferirebbero i porno ai rapporti reali poiché sono low cost e non implicano i complessi problemi emotivi che derivano da un rapporto. Il porno quindi sarebbe capace di mettere in crisi il concetto di famiglia tradizionale ed i risultati riguardano soprattutto gli uomini non sposati. Il team ha esaminato un gruppo di 1.500 uomini americani, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che hanno utilizzato Internet tra il 2000 e il 2004, quando il porno online non era neanche così tanto diffuso come oggi. 36 milioni di adulti, ovvero il 73% della popolazione mondiale, oggi ha accesso ad Internet ogni giorno e, in particolare, la ricerca ha calcolato quanto tempo in un mese gli uomini hanno trascorso online, guardando dei porno. I risultati hanno dimostrato che più si guardano filmati hot, più diminuisce la percentuale di coloro che vogliono sposarsi. Anche se probabilmente è impossibile eliminare l’accesso online alla pornografia, gli scienziati consigliano ai paesi europei di aumentare almeno i costi per accedervi”.