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TEANO. Al Foscolo Franco Del Vecchio per la settima edizione del Concorso di Scrittura Creativa

(Paolo Mesolella) TEANO Sabato mattina, 16 marzo, alle ore 10.30 nell’aula Magna dell’ ISISS “Foscolo” a Teano si terrà la cerimonia di premiazione della 7^ edizione del Concorso di Scrittura Creativa. Alla manifestazione ci sarà anche il poeta Franco Del Vecchio, autore del libro “Alla fine Io”, un viaggio in versi. Il Concorso, organizzato dal Liceo sidicino, grazie ai docenti Genovina Palmieri e Antonio Migliozzi, ha lo scopo di sensibilizzare gli studenti verso la scrittura creativa. Per l’occasione arriveranno a Teano, docenti, genitori, alunni e classi provenienti dalle scuole Medie di Teano, Sparanise, Calvi Risorta, Pignataro Maggiore, Riardo, Pietramelara e Roccamonfina. Saranno premiati con assegni bancari per l’acquisto di libri, i primi quattro alunni classificati sui 120 partecipanti scelti da un’accorta giuria. E i racconti saranno pubblicati in un’apposita antologia stampata a cura della scuola . A vivacizzare la mattinata ci sarà il poeta Del Vecchio, che incontrerà gli studenti del liceo di Teano e gli alunni delle terze medie e presenterà il suo libro, giunto alla quarta edizione. Franco Del Vecchio, interessante poeta pignatarese, ha scritto in una nota di presentazione: ”Prima di pubblicare quest’opera mi sono chiesto ripetutamente se ha ancora un senso scrivere poesie nell’attuale contesto socio culturale. Ragioni evidenti, mi sconsigliavano di farlo. Ma io nella mia vita, sono andato sempre controcorente e ho deciso di scrivere poesie. La convinzione si è rafforzata nel guardare all’uomo contemporaneo, che indossa sempre una maschera, che preferisce l’apparire e l’avere all’essere, che ormai, è alienato da se stesso. Allora ho deciso di mostrare le mie debolezze, le mie fragilità e di condividere il mio tortuoso percorso esistenziale, proponendo riflessioni in versi”. L’invito esplicito ai giovani studenti, è proprio questo: rinnovare la propria dimensione esistenziale, essere e non mostrarsi, superare la dicotomia, avvilente frustrante e distruttiva tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere. Una lezione di vita. Scrive in “Passeggiando per il cimitero”: Mi sono recato/alla biblioteca della vita/il cimitero.. Leggevo libri di ogni genere/ogni foto, ogni nome/le date mi raccontavano /tante storie./ Lì si coglie il senso della vita/ illusoria ed effimera..”