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Calvi Risorta. Muore un ragazzo di 20 anni. Aveva chiesto il nostro aiuto.

(IlMezzogiorno) CALVI RISORTA. Domenica amara, questa mattina, a Calvi Risorta e a Teano. Un giovane di 20 anni, Luigi Leone di Calvi Risorta, pare si sia improvvisamente tolto la vita. Un giovane per bene, educato, studioso, riservato e alunno modello presso il Liceo Scientifico delle Scienze Applicate al Foscolo di Teano, dove si era diplomato con merito proprio lo scorso anno. La notizia ha lasciato sgomenti il Dirigente Scolastico che lo conosceva e lo stimava e i docenti che lo hanno seguito per cinque anni all’istituto di Teano. Una morte che nessuno poteva immaginare. Ma a volte bisogna sapere cogliere i particolari. Bisogna sapere ascoltare i nostri studenti, i nostri giovani, i nostri figli. Studenti che oggi più che mai sembrano vivere una vita virtuale, tra computer e telefonini: sulla sua pagina facebook questa mattina appariva una scritta su un fondo nero. C’era scritto: “Who cares of one more light goes out. well i do!.” A chi importa se una luce in più si spegne? Bene, lo faccio…”. Forse era una richiesta di aiuto! Ma probabilmente, aveva ragione: ci sfuggono i particolari, le richieste di aiuto e ce ne accorgiamo solo dopo la loro dipartita, quando viviamo con dolore la loro assenza. I compagni di classe, oggi all’università e gli amici del Foscolo di Teano, sono sconvolti: era nella classe 5^ B nel Liceo Scientifico delle Scienze Applicate fino al luglio scorso e i docenti non riescono a capacitarsi.

Già era successa la stessa cosa con un altro ragazzo, Antonello Feola, e a Teano gli studenti gli avevano intitolato il campo di calcio e già avevano organizzato per sabato prossimo la quinta edizione del “Memorial Antonello Feola” per ricordarlo. Una docente ha scritto sul gruppo della scuola: “Buon viaggio Luigi, perdonaci, la nostra società non è in grado di ascoltare la fragilità dei nostri ragazzi. Un’altra professoressa aggiunge: “Si, i ragazzi oggi sono molto soli”. Le professoresse di inglese, matematica ed Economia, intervenendo nel gruppo della scuola hanno scritto: “Abbiamo tutti un dolore immenso nel cuore… io non ci credo!; in questi casi noi docenti dobbiamo sentirci dei falliti; noi come mamme soffriamo tantissimo”. Poi c’è da fare una considerazione sul dolore della morte, a Calvi Risorta: due morti in due settimane, due giovani che ci hanno lasciato a causa della nostra indifferenza. Forse nelle nostre scuole, all’università, dovremmo pensare di più alla vita e dire che la nostra vita appartiene anche a tutti gli altri che ci hanno conosciuto e ci vogliono bene.