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Ferrovie. Caos biglietti e soppressione delle fermate, ecco la difficile vita dei pendolari

falciano-del-massicoL’introduzione del biglietto a data fissa e la cancellazione di numerose fermate mandano in caos il trasporto regionale.
Da un mese il nuovo orario del trasporto ferroviario regionale ha subito delle pesanti variazioni.
Sono nati un po’ ovunque dei comitati di pendolati che hanno tempestato la stampa di proteste, esponendo i propri disagi.
Con l’introduzione del biglietto regionale a data fissa si deve acquistare il biglietto e consumare il viaggio in un giorno fissato senza possibilità di cambiare data il giorno stesso, se per un motivo o l’altro il viaggio viene rimandato.
“E’ una vessazione vera e propria che costringe a fare fila alle macchinette automatiche con l’ansia di perdere il treno – dice Michele Franzese, un pendolare. Se fai il biglietto il giorno prima e non parti, hai perso tutto il biglietto; salvo avviare la procedura di rimborso alle biglietterie, ormai rimaste in poche. Vorrei sapere quale dirigente delle Ferrovie ha partorito questa idea, in barba alla burocrazia che a chiacchiere tutti vogliono eliminare. Sul biglietto c’è scritto ed in realtà si dà la possibilità ad un cambio, ma il giorno prima; ovvero il giorno in cui un viaggiatore responsabile fa il biglietto”.

Nel casertano il comitato pendolari “Falciano – Mondragone – Carinola” ha rappresentato la desolante condizione a cui devono far fronte i viaggiatori dell’area a seguito dell’entrata in vigore dei nuovi orari che hanno provocato tanti disagi per i pendolari che si muovono nella tratta Napoli – Roma – Formia.
La situazione è diventata ormai insostenibile e i vari comitati dei pendolari in queste settimane stanno lottando a difesa dei diritti dei viaggiatori affinché venga garantita loro la sicurezza e la certezza del viaggio (Gianluca Parisi).