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Ecco le PROVE inconfutabili che viviamo in una DITTATURA abortista.

(Toni Brandi – Pro Vita onlus) Ricordi cosa è successo qualche giorno fa quando il presidente del I Municipio di Roma, Sabrina Alfonsi, ha diretto un “blitz” di abortiste contro la sede di Pro Vita per censurare un manifesto raffigurante un bimbo nel grembo? Bene, tutto questo non è nulla rispetto a quello che è successo dopo…Sembra che l’amministrazione romana voglia accanirsi contro Pro Vita. Così il municipio ha inviato degli agenti della polizia, che ci hanno fatto visita in sede… Perché? Per sanzionare e rimuovere il manifesto che avevamo esposto in vetrina (all’interno della nostra sede). Quasi 500,00 euro di sanzione. Cosa diceva questo manifesto di così sovversivo? Istigava alla violenza? Diffamava qualcuno? No. Affermava delle semplici verità sul bambino in grembo… (Guarda l’immagine del manifesto qui di seguito): Si trattava della semplice immagine del bambino a 11 settimane dal concepimento, accompagnata da affermazioni scientifiche. La polizia invece ci ha sanzionato obbligandoci a rimuoverlo. Inoltre, nei giorni successivi, sono state inviate volanti della polizia per controllare che non restasse più alcuna traccia di quel manifesto. Pazzesco. Non è questa una dittatura abortista? La verità è che gli abortisti non sopportano la verità sulla vita prenatale. L’immagine stessa del bambino in grembo li spaventa.