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Itinerari di viaggio. Santander sulla piccola penisola del mar Cantabrico

Santander è il capoluogo della Cantabria, provincia spagnola che si trova a ovest dei Paesi Baschi, nota sopratutto per il turismo di mare e la pesca delle sardine. La spiaggia più famosa è quella di El Sardinero.
La baia di Santander è riparata dalle onde oceaniche dalla piccola penisola e la corrente del Golfo crea un microclima con temperature delle acque calde per essere in oceano. Per questo motivo Santander d’estate è presa d’assalto dai bagnanti, al pari delle coste spagnole del Mediterraneo.

Dalla stazione marittima è possibile girare in barca tutta la baia, raggiungere l’isola de la Torre dove si trova un faro come quello di Capo Mayor sulla terraferma al punto più alto della piccola penisola. Sempre in barca si può raggiungere la grande ed immensa spiaggia di El Puntal, la punta opposta alla penisoletta sulla terraferma, distante poche centinaia di metri via mare.
Le altre spiagge raggiungibili via terra e a piedi sono: la Matalenas, Samo, Loreno, la Concha, Peligros, Bikini, la seconda spiaggia di El Sardinero e la Maddalena da non confondere con la Matalenas.
Oltre al turismo balneare la città merita di essere visitata, coi suoi 183mila abitanti non è molto grande e può essere girata a piedi, lasciandosi andare: il portico della Cattedrale della Madonna dell’Assunta, le piazze, il lungomare…
Santander fa tappa del Cammino di Compostela proprio alla cattedrale.
Il 16 febbraio del 1941 nella centralissima via Cadiz scoppiò un incendio, che alimentato dal forte vento in due giorni mise a ferro e fuoco la città ed il centro storico andò quasi completamente distrutto. L’incendio fu causato da un’esplosione della quale non si è mai capito nei dettagli: fatto sta che i fumi dell’incendio durarono per 15 giorni. La ricostruzione completa della città terminò solo nel 1961. A memoria dei 1783 morti è stato eretto un monumento dallo scultore del posto Josè Cobo Calderoni inaugurato il 21 dicembre del 1989.