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Caserta, 9 volte per la vita

(Sentinelle Vesuviane) CASERTA Eravamo centocinquanta oggi pomeriggio a Caserta per la 9° edizione della Marcia per la Vita, organizzata grazie alla tenacia e alla caparbietà del suo numero uno, il preside Paolo Mesolella. Rispetto alle ultime due edizioni si è rovesciato il rapporto di età tra i partecipanti, con i giovani più numerosi dei diversamente giovani. li oratori che si sono succeduti all’inizio e alla fine della manifestazione, partita da Piazza Vanvitelli e conclusasi dopo un paio di chilometri innanzi al Duomo, hanno tutti rimarcato il recente intervento del Pontefice e la mozione approvata dal consiglio comunale di Verona. E ci piace pensare che un poco di merito per questi eventi sia anche nostro. La Provvidenza ha voluto che sul nostro cammino incontrassimo un gazebo dell’associazione ragazzi e famiglie down di Caserta: non ci siamo scambiati neppure una parola, ma gli sguardi sono stati più eloquenti di un discorso al parlamento. Sguardi di solidarietà e di approvazione, perchè è anche grazie a queste marce se l’Italia non ha seguito il percorso di un presunto paese “civile” del nord Europa, che non voglio neppure nominare, in cui non c’è neppure un ragazzo down. E come hanno fatto a risolvere il problema? Semplice, li hanno sterminati tutti con l’aborto, e se qualcuno fosse riuscito a nascere per sbaglio, provvedendo subito con l’eutanasia.