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Asia Bibi non ha insultato Maometto. Ecco le prove

ASIA BIBI(da Matteo Cattaneo) Caro Direttore, molto probabilmente, conosci già la vicenda di Asia Bibi, la donna pakistana accusata di blasfemia contro Maometto e condannata a morte a causa della sua fede cristiana. E, se segui le campagne di CitizenGO da qualche tempo, sei anche a conoscenza del nostro tenace impegno per tentare di salvarle la vita, con raccolte di firme, campagne di informazione e addirittura accompagnando il marito e la figlia di Asia presso il Santo Padre.Abbiamo recentemente prodotto un documentario dal titolo “Libertà per Asia Bibi” (prossimamente disponibile anche in italiano), che racconta la sua storia e raccoglie dichiarazioni e testimonianze di persone coinvolte nel caso. Proprio questo documentario può rappresentare una prova decisiva nel processo di appello ad Asia: per questo, ti invito a firmare la nostra ultima petizione (http://www.citizengo.org/it/26748-una-nuova-prova-sullinnocenza-di-asiabibi), che chiede alla Corte Suprema del Pakistan di ammettere il questo video come prova.Infatti, un estratto del video (che puoi vedere alla pagina della petizione) contiene le dichiarazioni di due testimoni ufficiali del processo per blasfemia ad Asia Bibi: si tratta di Mohammed Idris (il proprietario del campo dove Asia avrebbe insultato Maometto) e Mohammed Salim (l’imam locale): entrambi ammettono di non aver sentito Asia proferire le parole per le quali è accusata. Si tratta di un’affermazione molto importante, dato che secondo la legge pakistana sono proprio i due uomini a ricoprire il ruolo di testimoni ufficiali, e non le due donne che hanno concretamente accusato Asia.Se la Corte Suprema di Islamabad ammettesse il nostro documentario come prova, l’esito del processo di appello ad Asia non potrebbe che volgere al meglio.Firma per chiedere alla Corte Suprema di Islamabad di ammettere il documentario “Libertà per Asia Bibi” come prova nel processo a carico della donna:http://www.citizengo.org/it/26748-una-nuova-prova-sullinnocenza-di-asiabibi

Per ogni firma raccolta, il nostro sistema invierà automaticamente una email alla casella di posta elettronica della Corte. Nelle scorse settimane, abbiamo già raccolto più di 100.000 firme, ma dobbiamo moltiplicare gli sforzi: le notizie che ci giungono dagli avvocati di Asia riguardanti la sua salute non sono buone, e dobbiamo davvero darci da fare il prima possibile.Dopo aver firmato questa petizione, ti chiedo la cortesia di inoltrarla ai tuoi amici e conoscenti. Puoi farlo tramite Facebook, Twitter o posta elettronica (anche inoltrando direttamente questo mio messaggio ai tuoi contatti email).Siamo forse giunti a un passo decisivo per salvare Asia da una condanna a morte ingiusta, per restituirle la sua libertà e per permetterle di tornare dalla sua famiglia, al marito Ashiq e alla figlia Eisham. La libertà di Asia dipende anche da piccoli gesti come una firma; dipende anche da tutti noi