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Caserta. La grande testimonianza del 10 Corteo per la vita. 200 pro-life scortati dalla polizia

(ilMezzogiorno) CASERTA.Quattro striscioni hanno aperto questo pomeriggio, alle 17, il 10° Corteo per la vita contro l’aborto organizzato dall’associazione no194, a Caserta e a Milano. Il primo, ricordava che “L’unico diritto è la vita”, il secondo che “una legge ingiusta non è una legge”, il terzo delle Sentinelle Vesuviane e il quarto che quella dell’aborto è una vera strage degli innocenti. Le parole e la musica di Antonello Venditti, di Nek e di Fiorella Mannoia, poi, hanno animato il corteo lungo tutto il suo percorso, da Piazza Vanvitelli, a Piazza Vescovato. Un corteo al quale hanno partecipato circa 200 pro-life provenienti dal casertano ma anche da Somma Vesuviana, Cava De’ Tirreni, Napoli, Benevento e Salerno. Il 10° Corteo per la vita, è partito da Piazza Vanvitelli e dopo aver attraversato il centro storico, Viale Trieste e Via Roma, si è fermato in piazza Duomo. Erano presenti i volontari del Movimento No194, del Movimento per la vita, di Alleanza cattolica e le Sentinelle Vesuviane. Tra gli altri erano presenti al corteo con Paolo Mesolella, responsabile regionale dell’ Associazione No194, Gianluca Martone di Benevento, Mario Romanelli del MPV di Salerno, Raffaele Mazzarella responsabile del Festival della Vita, Michelangelo Esposito della Rete Pro Vita, Gennaro Pignzatiello e Francesco di Sarno delle Sentinelle Vesuviane, Ivano Manno, responsabile regionale di Forza Nuova. ”Quello della vita, ha detto Mesolella, è il primo ed il principale dei diritti umani. Noi siamo qui perché crediamo nella vita e nella necessità di difenderla dagli attacchi violenti di chi tenta in ogni modo di minacciarla. La nostra presenza per le strade di Caserta, vuole essere un segnale per quanti predicano la vita a parole ma non fanno nulla per difenderla nei fatti. Spesso vergognandosi addirittura di farlo. Questa manifestazione invece, ci ricorda il monito, accorato di papa Paolo VI, il quale ha scritto nella sua enciclica Humanae Vitae che “Dobbiamo ancora una volta dichiarare che è assolutamente da escludere l’interruzione diretta del processo generativo, e soprattutto l’aborto direttamente voluto o procurato”.