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S. Maria Capua Vetere. 60 mila visitatori in un anno

(Caserta24ore) SANTA MARIA CAPUA VETERE Settemila visitatori per la terza edizione di “Invadeteci – sotto il cielo di Spartaco” che si è appena conclusa. E’ un numero che parla chiaro e racconta un successo, quello della manifestazione che ha portato archeologia, arte, musica e teatro a sposarsi in un perfetto connubio nell’anfiteatro campano di Santa Maria Capua Vetere.Dal 18 luglio all’8 agosto, durante il fine settimana, migliaia di persone hanno approfittato delle aperture serali dell’area archeologica, delle “Notti di Spartaco”, con percorsi di luce nei sotterranei e passeggiate narrate. Il tutto è stato “condito” dal jazz, dal blues, dalla classica, dal rock di musicisti come Head Project Trio, Flavia Salemme, Jason Ricci & The Bad Kind con Enrico Crivellaro, Adriano Guarino.“Ancora una volta – commenta soddisfatto il sindaco Biagio Di Muro – registriamo un risultato importante per il nostro anfiteatro e per l’intera città. Nessuno può negare che, in questi anni, grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale e sovrintendenza, il patrimonio storico e archeologico di Santa Maria Capua Vetere ha fatto registrare un balzo in avanti in termini di visitatori, visibilità e valorizzazione”.

“Nonostante l’evidenza dei fatti – aggiunge l’assessore al Marketing territoriale Rosario Lebbioli – c’è ancora chi imbastisce polemiche inutili e infantili, smentite dai numeri: nel triennio 2007-2009, la media annua è stata di 23.283 visitatori, secondo i dati del Ministero; nel solo anno 2014, a conferma di un trend di crescita costante, abbiamo raggiunto un totale di circa 60mila presenze. Questi dati sono la migliore risposta: gli eventi gratuiti hanno portato enorme visibilità ai nostri siti e alla nostra città e hanno creato un’onda lunga di interesse che ha investito il patrimonio storico e archeologico con effetti durevoli e reali, tanto che lo stesso Mibact ha visto quadruplicati i suoi ricavi netti. E’ dunque finito il tempo delle inutili chiacchiere di chi non sa riconoscere risultati concreti, perdendosi in dichiarazioni di infimo profilo e di evidente ignoranza della realtà”.“Anche quest’anno – afferma Ida Gennarelli, funzionario responsabile dell’ufficio archeologico – si è conclusa positivamente una manifestazione che vede l’anfiteatro come motore di rinascita e di sviluppo della Campania interna, grazie soprattutto alla sinergia tra sovrintendenza e amministrazione comunale, nonché all’entusiasmo degli artisti e delle guide che hanno raccontato la storia dell’antica Capua”.
“Siamo soddisfatti – conclude il presidente del consiglio comunale Dario Mattucci – per aver ben operato e per aver raggiunto ottimi risultati, ampiamente riconosciuti e apprezzati dai visitatori e anche dai sammaritani, grazie all’azione di tutta l’amministrazione comunale e alla sinergia con la sovrintendenza e con gli altri soggetti che hanno lavorato al successo della manifestazione. Avevamo il sogno di restituire centralità, fascino e attrattività al nostro anfiteatro. Chi oggi blatera al solo scopo di fare politica di bassa lega, evidentemente, ha dimenticato che deserto fosse l’area dell’anfiteatro fino a qualche anno fa, mentre adesso è un fiorire di vitalità giovanile e di attività commerciali che valorizzano l’intera zona”.