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“Lo strano Natale del dottor Sossi” di Michele Iannelli

(di Antonella Ricciardi) “Lo strano Natale del dottor Sossi”: è questo il titolo del nuovo romanzo del medico e psicoterapeuta Michele Iannelli. Noir con screziature gialle, l’opera è anche un romanzo storico-sociale, per molti aspetti più aderente alla realtà di ciò che potrebbe sembrare: non a caso, lo stesso Michele Iannelli ha affermato che “la nostra stessa vita è un noir”, esprimendo così, in modo limpido ed incisivo, il più profondo interesse per i misteri, a tratti insondabili, che costituiscono il nostro mondo interiore, oltre che la realtà esterna. Del resto, nel volume, prima dell’inizio della narrazione, viene riportata una eloquente considerazione dello psicoanalista e psichiatra, prof. Alberto Semi che, a proposito degli studi sulla psicologia del profondo, in modo eloquente aveva affermato: “Il nostro, è un lavoro pericoloso”. In effetti, in questo nuovo libro di Michele Iannelli, in cui tutto risulta quadrare,  in modo simile ad un perfetto mosaico, rimangono, però, alcune molto interessanti finestre su misteri ancora da chiarire del tutto, e su aspetti lasciati all’interpretazione personali dei lettori, che possano così “personalizzare” maggiormente il senso, comunque universale, oltre i particolari specifici, delle vicende. Nocciolo iniziale della trama, è l’incontro tra il saggio dottor Sossi, realizzato medico e psicoterapeuta, i cui affetti trasmettono intense emozioni di calore rassicuranti, ed un inquietante e tormentato paziente, Sossio, complice, ma anche vittima, di intrighi perversi, che coinvolgono la manipolazione della psiche e la dimensione politico-sociale, anche internazionale: lo stesso Sossio avviserà l’ignaro dottor Sossi che, accogliendolo in quanto paziente, scoprirà realtà nascoste estremamente interessanti, ma potrà rischiare la sua stessa vita…motivo per cui, lo stravagante paziente sarà disposto a remunerarlo in modo particolarmente consistente. Tale nuovo, molto valido romanzo del poliedrico Michele Iannelli,  ha la capacità, a tratti, di  trasportare in atmosfere inquietanti, ma anche di trasmettere un sentimento di sollievo, nel momento in cui alcune vicende vedono il “diradarsi delle nebbie” del timore, una volta affrontate, anche tramite il rapporto con motivazioni inconsce, le radici di sentimenti di malessere.

Il booktrailer del libro è visibile su YouTube digitando Lo strano Natale del dottor Sossi. Il libro è reperibile on line sui principali siti (La Feltrinelli, edizioni DrawUp, Mondadori, Ibs, Libreria Rizzoli, Hoepli, Unilibro Amazon, etc) e presso tutte le librerie territoriali dei circuiti nazionali La Feltrinelli e Mondadori.
Ricciardi: “Quali i messaggi primari del tuo libro?”
Iannelli: “Credo che, in buona sintesi, il messaggio fondamentale sia l’invito a osservare con uno sguardo più profondo e incisivo l’andazzo del mondo. Occorre, cioè, che tutti noi ci si metta in guardia rispetto al sistema dell’informazione ufficiale; è bene che ognuno di noi attui la proficua possibilità di approfondire con autonomia, di rendersi conto che alcuni eventi possono avere tra loro sotterranei e sorprendenti collegamenti, di ragionare seguendo anche il proprio istinto e la propria sensibilità, di non sottovalutare il proprio intuito quando si percepisce qualcosa che “non torna”; insomma, anche e soprattutto, nell’ambito dell’informazione, giornalistica e storica, è autolesionistico comportarsi da sudditi e non da cittadini attivi e consapevoli.
Un altro messaggio è la sottolineatura della possibilità delle persone “sufficientemente buone e per bene” di poter vincere le loro battaglie individuali e sociali a patto di attivarsi riscoprendo le loro risorse e di collaborare e solidarizzare tra loro.”
Ricciardi: “Puoi anticipare quanto possa avere contato, nell’opera, l’attualità, e se ci sia un particolare apporto, anche autobiografico?”
Iannelli: “Non è un romanzo autobiografico se non nella minima misura in cui tutti i romanzi lo sono. Rispondo, inoltre, alla domanda usando la definizione che ne ha dato una mia amica dopo averlo letto: “Questo romanzo è una sorta di tuo manifesto”. Non ho potuto che darle ragione: in questo romanzo, infatti, non solo sono presenti “ingredienti” a me cari, ma anche il retroterra formato dal mio patrimonio esperienziale, culturale e sociale, un mio modo di vedere la vita, la storia, l’attualità e i rapporti umani.”
Ricciardi: “Ci sono personaggi con un particolare valore simbolico?”
Iannelli: “Tutti i personaggi del romanzo hanno un significato e, forse, alcuni addirittura un valore simbolico; ma poiché ogni protagonista e comprimario di un racconto è paragonabile, a mio parere, una sorta di macchia del famoso Test di Rorschach, preferisco lasciare al lettore la libertà di proiettarci e di fantasticarci autonomamente. Mi limito a segnalare due personaggi che a mio parere possono molto evidentemente far pensare ai due volti della Chiesa Cattolica: uno deviato dalla brama di potere e dalla corruzione, l’altro puro e teso al bene. “
Ricciardi: “Riguardo i nomi dei personaggi principali,  perchè Sossi e Sossio?
Iannelli: “Il motivo c’è ed è funzionale alla costruzione, all’intreccio e allo sviluppo della trama e quindi non è il caso di anticiparlo; lo scoprirà chi leggerà il libro.”
Ricciardi: “Che peso hanno avuto spunti di parapsicologia ed
ufologico-fantascientifici, nel romanzo?
Iannelli: “Sin dalla fanciullezza sono stato attratto dal mistero; perciò, a partire dalla preadolescenza, divoro e adoro i romanzi gialli, noir, polizieschi e quelli fantascientifici; anche per questo, forse, come medico, ho scelto di dedicarmi alla psicoterapia: una professione che verte su un confronto profondo con l’animo degli esseri umani e che, quindi, è intrisa di arcani e di atmosfere noir. Avevo poco più di 12 anni quando ci fu il primo allunaggio di una navicella spaziale con un equipaggio umano; la fantascienza che diventava realtà stimolò in me, ancor di più, l’interesse nei confronti del mistero. Ecco, dunque, che nel romanzo ci sono anche questi due ingredienti; quello “parapsicologico” sarà di grande importanza per la risoluzione di una questione molto grave.”
Ricciardi: “Trovi ci sia un rapporto molto stretto tra l’analizzare la mente, con un percorso di psicologia del profondo, e l’indagare tanti casi oscuri, forse resi tali dall’apporto di poteri forti?
Iannelli: “Sono due percorsi e due professioni molto diverse, ma hanno certamente qualcosa in comune: la pazienza, la perseveranza, la passione per la scoperta, la capacità di porsi nei confronti dei problemi con un patrimonio di esperienza e chiavi di lettura che, però, non deve trasformarsi in pre-giudizi.” “
Ricciardi: “E’ ipotizzabile un seguito del tuo libro? Puoi anticipare tuoi progetti ulteriori, anche in altra direzione?” Iannelli: “Per il momento non ho in programma un seguito di questo romanzo. Sono in cantiere due libri: uno di medicina e l’altro la continuazione del mio precedente romanzo “Marsiglia Bleu Noir”; il primo è per me molto importante in quanto rappresenta una sorta di chiusura del cerchio della visione e prassi olistica che è stata il mio punto di riferimento nella mia professione di medico; l’altro, la continuazione della “strana storia di Julienne e Jean Claude”: si ambienterà a Marsiglia e a Brindisi e avrà una colorazione noir e gialla molto più accentuata del primo. Ci sarà, comunque, un aggancio con “Lo strano Natale del dottor Sossi” in quanto ritroveremo nel nuovo racconto l’investigatore marsigliese Gérard Pitstop che è uno dei protagonisti di questo romanzo. “
I Introduzione e quesiti di Antonella Ricciardi,