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NAPOLI via Luca Giordano: Trony verso la chiusura

(ilMezzogiorno) NAPOLI Un sit-in per scongiurare il licenziamento dei 42 dipendenti. La comunicazione è di questi giorni ma la notizia era già nell’aria da alcune settimane a questa parte: lo store Trony in via Luca Giordano al Vomero rischia di chiudere a breve, cosa che potrebbe addirittura verificarsi entro le prossime festività natalizie. A dare l’annuncio del difficile momento attraversato dalla nota azienda è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che stamani ne ha avuto la conferma parlando con alcuni lavoratori, chiedendo nell’occasione un incontro con la direzione anche al fine di valutare la possibilità di organizzare nei prossimi giorni iniziative di protesta democratica pure per tutelare il posto di lavoro dei 42 dipendenti che rischiano il licenziamento. ” Avevo già notato nei giorni scorsi alcuni preoccupanti segnali – afferma Capodanno -. Innanzitutto era sparita la vigilanza che abitualmente si trovava all’ingresso. Poi gli scaffali al piano terra apparivano sempre più vuoti o riempiti con imballaggi di cartone invece che con i prodotti disimballati. Inoltre, nel giorno della festa dell’Immacolata, mentre tanti esercizi anche della grande distribuzione, erano aperti, il negozio di via Luca Giordano presentava le saracinesche abbassate “. ” Tante, inoltre, le domande degli abituali clienti per sapere se i prodotti esposti in passato e, allo stato mancanti, sarebbero arrivati prima delle festività – prosegue Capodanno – . Fino a qualche giorno addietro le risposte erano evasive, presumibilmente nella speranza che, anche attraverso l’opera dei sindacati, si trovasse una soluzione che non comportasse il licenziamento dei lavoratori, poi invece la doccia fredda con la notizia ufficiale “.

” Una notizia – aggiunge Capodanno – che avrà sicuramente notevoli ricadute, e non solo per gli addetti, quella della chiusura dello store di elettronica, che occupava gli stessi spazi in via Luca Giordano che per dieci anni avevano ospitato la FNAC, la ditta francese che al Vomero era a sua vota subentrata nell’anno 2003 allo storico negozio Standa, chiudendo poi definitivamente il 26 maggio 2013. Allora, anche a seguito delle battaglie sostenute dai lavoratori, in base a un accordo sindacale, una parte del personale della FNAC era stata assorbita dalla ditta Trony. Oggi la storia sembra ripetersi, senza che però, al momento, si prospetti alcuna ipotesi che garantisca il posto di lavoro degli attuali dipendenti. Al riguardo non si conosce neppure l’eventuale nuova destinazione che potrebbero avere i locali in via Luca Giordano, una parte dei quali, rispetto a quelli un tempo occupati dalla FNAC, comunque è stata già da tempo locata ad altre ditte “. ” La scomparsa di questo tipo di attività commerciale – puntualizza Capodanno – sarebbe determinata da un lato dagli elevati costi di gestione dall’altro dalla concorrenza, con prezzi decisamente competitivi, del commercio online, segnatamente nel settore dell’elettronica e, più in generale, dell’high-tech, al quale preferirebbero rivolgersi gli acquirenti. Peraltro la chiusura, per quanto riguarda il marchio Trony, da notizie attinte su internet, non riguarderebbe solo l’esercizio di Napoli ma anche altri punti vendita presenti in altre città italiane “. Capodanno annuncia che, in attesa di conoscere l’esito delle trattative in corso tra sindacati e azienda, a partire da lunedì, si schiererà al fianco dei dipendenti che rischiano il licenziamento, anche attraverso l’organizzazione di una serie di manifestazioni, a partire da un sit-in da tenersi, a breve, dinanzi ai locali attualmente occupati in via Luca Giordano, sollecitando pure gli organi d’informazione a tener desta l’attenzione sulla vicenda. Con l’auspicio che, per scongiurare la chiusura di Trony e il licenziamento dei dipendenti scendano subito in campo, oltre ai lavoratori e ai cittadini, anche i rappresentanti presenti nelle istituzioni, dal Parlamento nazionale alla municipalità collinare, passando per la Regione Campania e il Comune di Napoli.