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La rievocazione della laica fiera di San Martino in Campania

(Giuseppe Pace) Le fiere dell’Italia contadina, prima degli anni del boom economico 1953-73, erano molto utili e sentite. Viceversa attualmente poiché non poco è cambiato nel tessuto economico e sociale italiano. Attualmente le filiere delle carni animali in particolare sono divenute zootecniche che fanno affluire le carni direttamente ai supermercati ed ipermercati alimentari diffusi dappertutto. Dunque la fiera di San Martino ha perso non poco di significato pratico ed utile. Essa è rimasta nella memoria collettiva soprattutto degli anziani, ma non dei giovanissimi. Da molti secoli San Martino è considerato il patrono dell’abbondanza, ed era festeggiato soprattutto nelle zone contadine in occasione della vendemmia. Una vicenda legata alla sua storia narra che il Santo per fuggire dai soldati nemici si nascose in una botte, e quando uscì aveva fatto il pieno di vino. Nel mese di Novembre quando si svolgevano le abbondanti manifestazioni in onore del Santo, chiudevano anche le fiere del bestiame, per lo più bestiame munito di corna,  e questi eventi diventavano l’occasione per raccontarsi gli ultimi pettegolezzi di amici e parenti accaduti durante l’estate. E quando si parla di gossip, l’argomento che la fa da padrone sono le corna e i tradimenti. A rafforzare questa tesi interviene anche la tradizione celtica che indica nella notte dell’11 novembre c’era il dodekameron, considerato un momento di passaggio, una sorta di tempo sospeso in cui tutto è concesso, durante il quale avvenivano molti tradimenti. Era un periodo di festeggiamenti che ricordava molto il carnevale, dove venivano mostrate ai concittadini le mogli infedeli e soprattutto i loro mariti, che non erano stati in grado di farsi rispettare dalle loro consorti. Questi venivano riconosciuti dall’esposizione di enormi corna fuori le loro abitazioni. Anche, come di consueto, a Piedimonte Matese ci si appresta nel preparare al meglio la tradizionale fiera di San Martino che sarà ospitata anche quest’anno dal capoluogo matesino ed in concomitanza con la festività dedicata al Santo. Più che una celebrazione religiosa, però, la kermesse fieristica che si svolge all’aperto nel centro urbano piedimontese è un rito pagano, un’usanza molto avvertita dai cittadini ed anche da tantissime persone provenienti dalle comunità limitrofe che visitano l’esposizione di prodotti e merci del territorio ed anche di fuori zona. Caso strano nel Molise a San Martino in Pensilis non si festeggia e si fa la fiera a San Martino, ma a Santa Rosa il 30 e 31 agosto. A Bojano, invece, si festeggia eccome non solo il 23 agosto San Bartolomeo ma la Fiera di San Martino il 9 novembre. L’ 11 novembre, dopo la prima edizione del Festival dei Suoni Antichi, l’Associazione Suoni Antichi presenta un nuovo appuntamento nella Villa Comunale a Macerata Campania. L’appuntamento è con la tradizione e come affermano i responsabili dell’associazione:  “non riescono davvero a stare fermi un momento” e il risultato è “Suoni diVini”. Info sull’evento.“Il mantello di San Martino” Sala Consilina Sta per arrivare la festa popolare più bella dell’autunno.  A Sala Consilina l’11 Novembre si  svolgerà la terza edizione de: “Il mantello di San Martino” tra vino e prodotti tipici. Info sull’evento. L’estate di San Martino a Marcianise. Fervono gli ultimi preparativi per l’Estate di San Martino a Marcianise, uno degli appuntamenti più attesi della città in provincia di Caserta, che per due giorni, l’11 e il 12 novembre, vedrà le strade della città invase di musica, vino, arte, tradizioni e sapori. Info sull’evento. San Martino ogni mosto è vino Solopaca. Il 12 novembre torna il tradizionale appuntamento con San Martino ogni mosto è vino in cui verranno premiati i migliori vini fatti in casa. Nel Matese e sotto di esso dunque sia a Bojano che a Piedimonte Matese San Martino si festeggia e si celebra l’antica fiera, ma il bestiame è quasi scomparso perché commerciato altrove e nella filiera zootecnica che affluisce nei supermercati. L’assessore preposta ha promosso bene quest’anno a Piedimonte Matese valorizzando le merci locali. Tra le novità la rievocazione storica con un pranzo settecentesco. Presentata nel corso di una conferenza stampa presso il Comune capoluogo matesino la tradizionale Fiera di San Martino, evento in programma il prossimo Sabato e Domenica. Un’edizione molto rinnovata, come ha annunciato il sindaco Di Lorenzo:“Abbiamo voluto imprimere una svolta alla manifestazione organizzando un evento che coinvolgesse tutti ci siamo riusciti grazie alla collaborazione della Pro Loco, della Coldiretti e al gran lavoro dell’assessore Spinosa”. L’Assessore comunale piedimontese, Spinosa, ha promosso le tipicità a cominciare dal torrone di San Martino. Per Coldiretti il direttore regionale ha invitato i cittadini di Piedimonte Matese a sfruttare al meglio l’appuntamento. “per promuovere la nascita di un treno verde nel quale mettere in mosche tra le nostre ricchezze enogastronomiche nel week end quando la ferrovia è ferma». La ferrovia alifana, che funziona da oltre un secolo oggi è sottoutilizzata con il dominio dell’automobile anche in Campania e nella sua periferia matesina. Un interessante saggio su di essa è quello curato dal Dr. G. G. Caracciolo, che ha valorizzato anche la centrale idroelettrica piedimontese con un altro saggio, scritti con competenza e passione disinteressata, vere perle di questi tempi.