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Tutti nascono da mamma e papà. No alla legge Cirinnà

(da Matteo Cattaneo) Vi scrivo per metetrti al corrente di una recente petizione (http://www.citizengo.org/it/25365-stop-immediato-alla-legge-cirinna), creata su CitizenGO da La Manig Pour Tous Italia insieme a Age, Agesc, Giuristi per la Vita, Movimento per la Vita, Pro Vita, e Voglio la mamma. Queste associazioni si sono mobilitate per chiedere al Parlamento italiano di non approvare il disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili.Il tessuto sociale della famiglia italiana, già molto fragile e penalizzato economicamente e fiscalmente, rischia ora di subire ulteriori, profonde lacerazioni a causa del progetto di legge Cirinnà sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso, attualmente all’esame del Senato.Con questo progetto si prevede l’equiparazione di fatto dell’unione omosessuale alla famiglia naturale fondata sul matrimonio, riconosciuta come tale dalla Costituzione (art. 29). L’unione omosessuale, infatti, verrebbe sancita di fronte all’ufficiale di stato civile alla presenza di testimoni e l’atto che ne fa fede contenuto in apposito registro. I due partner godrebbero degli stessi diritti delle coppie sposate, ad eccezione dell’adozione (ma con garanzia della stepchild adoption, la possibilità cioè di adottare eventuali figli avuti da uno dei due partner dell’unione).

L’Europa, che non ci impone di legittimare i matrimoni gay, non potrebbe però avallare questo simil-matrimonio di serie B, rendendo inevitabile la sua equiparazione al matrimonio per via giudiziaria, sulla base di un principio di non discriminazione, anche per quanto riguarda le adozioni.Per lo stesso principio sarebbe poi inevitabile permettere alla coppia gay anche l’accesso alle tecniche di procreazione medicalmente assistita che, a causa degli ovvi impedimenti di natura, non potrebbe essere che di tipo eterologo, con ricorso, nel caso dei partner di sesso maschile, anche alla pratica abominevole dell’utero in affitto.Tutto questo mentre a distanza di 7 mesi dalla sua approvazione in legge di stabilità non si riesce ancora ad assicurare il bonus di 1000 euro previsto per le famiglie con almeno 4 figli che dispongono di un reddito inferiore agli 8.500 euro. Mentre cioè si apre a discutibili diritti, non si riesce a garantire non già giustizia fiscale per tutte le famiglie, ma neanche un assegno di povertà per le famiglie più indigenti.Il progetto di legge Cirinnà rischia pertanto di dare una definitiva spallata culturale e valoriale alla famiglia naturale, tutelata dalla Costituzione in quanto luogo dove nascono, crescono e sono educati i figli, il futuro del nostro popolo.Perciò ti chiediamo di firmare questa petizione contro l’approvazione del ddl Cirinnà: per la famiglia naturale; per il matrimonio; per i bambini che hanno diritto a una mamma e a un papà! Firma qui: http://www.citizengo.org/it/25365-stop-immediato-alla-legge-cirinna