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Napoli. Poeti da Secondigliano, antologia dal “mondo di dentro”

(Caserta24ore) NAPOLI SECONDIGLIANO. Pubblicata la silloge di opere di 25 detenuti del penitenziario partenopeo
coinvolti nel progetto “Napoli Dentro e Fuori” Il volume sarà presentato nel penitenziario di Secondigliano
martedì 10 luglio – ore 10 Domenico Ciruzzi, presidente della Fondazione Premio Napoli: “La madre, l’amore, la detenzione, la notizia della morte del proprio genitore durante la reclusione, la tristezza del detenuto che può diventare un elisir universale per imparare a godere delle bellezze naturali del mondo sono i temi ricorrenti di un incantevole lavoro di ricerca progressivo e complesso” Perché chi è “dentro” non sia escluso. Animata da questa convinzione la Fondazione Premio Napoli, in collaborazione con il portale NapoliClick, ha avviato nel 2016 un laboratorio di poesia e scrittura creativa, che ha coinvolto 25 detenuti del penitenziario di Secondigliano. Impegnati in un lungo lavoro sulla lingua e sull’interpretazione e in un serrato confronto con i classici, da Palazzeschi a Sanguineti, da Dante a Dylan Thomas, si sono infine misurati con la stesura dei versi. Versi come riscatto, libertà. Versi come sfogo dell’anima, segnale di esistenza dal “mondo di dentro”. Versi raccolti nella nuova silloge “Poeti da Secondigliano”, appena pubblicata per i tipi di “Ad Est dell’Equatore” e realizzata dalla Fondazione Premio Napoli al fine di incoraggiare la produzione culturale e favorire la lettura, il dibattito e la scrittura nel centro penitenziario partenopeo. Il volume sarà presentato martedì 10 luglio alle ore 10 nel penitenziario di Secondigliano. I “Poeti da Secondigliano” sono Antonio Acunzo (che firma “Se potessi avere” e “Terra rossa e calda”), Michele Aletta (“Un perfido intrigo” e “La mia poesia”), Salvatore Baldassarre (“Vivo la vita a piccoli sorsi” e “Buio”), Amor Belarbi (“L’alba” e “Tentazione”), Domenico Cante (“In morte della madre”, “Al mio amore” e “T’amerò in eterno”), Rosario Curatoli (“Orizzonte”, “La libertà”, “Napul’ è”, “Aspietteme”, “Rarità” e “So’ tutte mamme”), Giuseppe De Fenza (“Autogrill”, “Voglia d’amarti” e “Donna”), Vincenzo De Simone (“Abbacinamenti”, “Rive” e “Il labirinto”), Nicola Di Febbraro (“Cric Crack”, “Mattonella”, “Papà” e “Anime vaganti”), Bartolomeo Festa (“7 gennaio 2016”, “Solitudine” e “Terra di mezzo”), Luigi Forino (“Regnerà la paura”, “Benvenuto” e “Madre”), Ciro Formisano (“A mia moglie”, “La tristezza” e “Il mare”), Attanasio Liguori (due poesie senza titolo), Angelo Mariani (“HV30” e “Sola andata”), Sebastiano Pelle (“Carcere”, “A mio padre” e “Respiro”), Nicola Pisano (“Vita”, “Stai attento” e “Vorrei”), Giovanni Pistillo (“L’ansietà”, “Perché” e “Confine”), Pasquale Ruffo (“Che cos’è la libertà”), Gennaro Russo (“‘A mamma”, “All’improvviso” e “La madre”), Gennaro Russo (1984), Giuseppe Tartaglia Carandente (“‘O politico”, “Orizzonti”, “Oriente” e “Tecno”) e Pietro Vollaro (“Occhi”, “Terrore” e “La solitudine”).