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Casagiove “I Promessi Sposi” della classe V dell’Istituto “Mater Amabilis”

(Caserta24ore) CASAGIOVE Mercoledì scorso genitori, nonni e amici dei bambini frequentanti l’Istituto “Mater Amabiis” di Casagiove, sono stati allietati dai piccoli discenti della classe V in una rappresentazione del grande capolavoro manzoniano “I promessi Sposi”: un’idea sorta nell’animo dei fanciulli proprio durante i lavori del Laboratorio di lettura della Biblioteca. Tra la parodia e il serio, invero, i piccoli hanno colto l’occasione per far divertire i presenti e lanciare un messaggio profondo, cogliendo alcuni dei tratti fondamentali della poetica manzoniana: la fiducia nella Divina Provvidenza e la possibilità di conversione e Salvezza eterna per tutti, anche nell’ultimo momento della vita. E’ stata un’ulteriore stimolante possibilità per i bambini di entrare nel mondo della lettura e della rappresentazione scenica e di saggiare per quanto possibile un grande “classico”, imparando la Bellezza di un linguaggio alternativo ai nuovi mezzi tecnologici e ai nuovi social, che rischiano di divenire sempre più invadenti e alienanti. Ormai da molti anni la biblioteca scolastica dell’Istituto Mater Amabilis (retto dalle Suore degli Angeli), propone ai suoi giovanissimi allievi, una serie di letture animate e laboratori creativi. Lo scopo è quello di promuovere la lettura come momento felice legato alla crescita del bambino .

Il progetto biblioteca “Riscopriamo i classici” per la classe V 2017-2018 ins. Sr Giuseppina Di Micco, nasce proprio con l’obiettivo di rendere attuale ed avventurosa, anche la lettura di un classico romanzo storico “I promessi Sposi”, una sfida aperta a tutti i video game, app, tablet e social…, tanto amati dalle giovani generazioni. Infatti, attraverso la lettura animata e partecipata tra la bibliotecaria M. Pia Cacace e gli alunni, è nato il gioco comune di mimare con gesti e espressività i personaggi dell’omonimo romanzo. L’attività teatrale, ha reso “vivo” il testo quel tanto che basta per coinvolgere gli alunni nel fascino dell’immaginario che evocano le parole. È proprio, attraverso il racconto di storie, di immagini e di suoni, che la lettura animata diviene uno strumento raffinato per acquisire conoscenze, ma anche un’occasione di condivisione e di espressività sia personale che di gruppo. Così la biblioteca è diventata luogo di incontri “irreali”, e il libro uno strumento di conoscenza divertente verso altri mondi, luoghi e tempi, anche passati.