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BENEVENTO- CARPI 1-0. IL BENEVENTO IN SERIE A

(di Gianluca Martone) BENEVENTO Giovedì 8 giugno 2017. E’ questa la nuova data da cerchiare in rosso nel calendario dei ricordi della storia del Benevento Calcio.Con una rete di Puscas, un giovane attaccante dal grande talento rilanciato dal tecnico Marco Baroni per questi play-off un po’ come lo fu Totò Schillaci ad Italia ’90 per l’allora commissario tecnico della Nazionale, Azeglio Vicini, la compagine sannita ha sconfitto il Carpi ed è stata promossa in Serie A. Un doppio salto, dunque, nel calcio che conta, in quello della massima serie. Un qualcosa di inimmaginabile per chi, solo qualche mese fa, era abituato a lottare ed a disperarsi sui campi della Lega Pro. Quello che sembrava un sogno, un miraggio ed è ora realtà. E’ realtà che ci sarà il derby con il Napoli di Mertens, Milik, Hamsik e Callejon, è realtà la sfida all’Inter di Icardi e Perisic, alla Juventus di Dybala ed Higuain, vice campione d’Europa, al Milan di Donnarumma, alla Roma di De Rossi e Dzeko, alla Lazio di Immobile, al Torino di Belotti. insomma è realtà la Serie A. La massima categoria solo ammirata per televisione, oggi, dunque, sarà protagonista anche al “Ciro Vigorito” per il Benevento di Baroni, che ha compiuto l’impresa, andando oltre ogni aspettativa.

Una promozione non cercata, non voluta, ma maturata pian piano, passo dopo passo ed alla fine conquistata meritatamente. Dopo la sconfitta interna con il Trapani, ormai nessuno più ci credeva, eppure il gruppo non ha mollato, ha rialzato la testa, ha fatto suo il derby con l’Avellino, ha battuto al fotofinish il Frosinone, regalandosi gli spareggi. E’ giunta, quindi, alla fase post season e, ad uno ad uno, ha eliminato prima lo Spezia, poi il Perugia ed infine il Carpi entrando, così, nell’olimpo del calcio italiano. La partita è stata intensa e ben giocata da entrambe le formazioni che hanno lottato fino alla fine per prevalere sull’avversario. Alla fine ce l’hanno fatta i padroni di casa, grazie ad una rete di Puscas, contenendo, quindi, il ritorno degli avversari che si sono spinti in avanti per cercare di segnare, ma tutto è stato inutile. Venendo alla cronaca, mister Marco Baroni, alle prese con le assenze di Falco e Melara per squalifica, inserisce Ceravolo dal primo minuto e manda in panchina Cissè.
Quindi, nel 4-4-2 iniziale, davanti a Cragno la linea difensiva è composta da Venuti, Camporese, Lucioni e Pezzi.
A centrocampo gli esterni sono Eramo e Lopez, con Chibsah e Viola centrali.
In avanti, come detto, ci sono Ceravolo e Puscas. Nel Carpi, Fabrizio Castori si affida ad un 4-4-1-1 con Lollo alle spalle della punta Mbakogu. Parte dalla panchina il temuto Lasagna, nell’undici titolare, invece, c’è l’ex Bianco.
Pronti via ed al 3′ sono subito i padroni di casa a rendersi pericolosi con un diagonale di Puscas che finisce a lato di poco. Risponde il Carpi con Mbakogu il quale, servito da Di Gaudio, scocca un sinistro che impegna Cragno che blocca in due tempi. Emiliani ancora in avanti al 16′ con Struna il quale verticalizza per Mbakogu che calcia di prima intenzione, ma il pallone termina sul fondo. Al 18′ ancora un’occasione per il Carpi per passare in vantaggio con l’ex Juve Stabia il quale difende palla, si gira e conclude con il destro, ma il tiro è di un soffio a lato.
Il Benevento, comunque, è vivo e sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Viola, Eramo rimette al centro dove raccoglie il pallone capitan Lucioni, ma il tiro è strozzato e Belec abbranca il pallone senza problemi.
Tra i biancorossi, mister Castori è costretto al primo cambio di giornata con Sabbione che rileva Struna.
Alla mezz’ora, c’è un’occasione ghiotta per i sanniti per passare in vantaggio con Puscas che si trova tutto solo davanti a Belec, ma il portiere ex Inter è bravo a deviare la conclusione in corner.
Al 33′ il Benevento passa in vantaggio.
E’ strepitoso Venuti dalla destra a mettere al centro un pallone d’oro per l’accorrente Puscas che di destro mette alle spalle di Belec.
Prima della fine della frazione, è Chibsah a provarci dalla lunga dustanza, ma la sfera è alta sopra la traversa. La ripresa si apre subito con la ghiotta occasione capitata sui piedi di Viola che, dai trenta metri, fa partite una botta micidiale che, però, si stampa sul palo alla destra di Belec. Al 14′ c’è la risposta del Carpi con Di Gaudio che scambia con Mbakogu e calcia in porta sul primo palo, ma il pallone viene deviato in calcio d’angolo. Un minuto dopo, ci prova anche Sabbione dalla distanza, ma non crea problemi a Cragno.
I due tecnici provano, dunque, a cambiare qualcosa con Lasagna che entra al posto di Poli e Fedato per Lollo nel Carpi, mentre Baroni inserisce Cissè per Puscas e Del Pinto per Lopez.
Al 32′ ancora il Carpi in avanti con Jelenic che si libera di un paio di avversari e mette al centro un cross in area di rigore, ma il traversone termina direttamente sull’esterno della rete.Il finale è molto spezzettato, si gioca poco, così ne approfitta il tecnico del Benevento per inserire Padella al posto di uno stremato Pezzi. Le azioni da segnalare sono quelle di Letizia e Lasagna che non creano particolari grattacapi alla retroguardia sannita. Così, dopo quattro minuti di recupero, il direttore di gara fischia la fine dell’incontro e con esso l’inizio della festa. In campo è un tripudio di bandiere giallorosse, si inizia con la premiazione della squadra vincitrice dei play-off, il Benevento, appunto, con i membri dello staff dirigenziale e della squadra chiamati uno per uno, si prosegue con la consegna delle medaglie e del trofeo. Le voci dagli spogliatoi Marco Baroni, allenatore Benevento Calcio “E’ una gioia infinita veramente. E’ incredibile tutto, ma ce lo siamo meritato, giocando benissimo in questi play-off. La squadra sta bene di testa, sta bene in tutto. Questa è la formazione che, al di là dei meriti degli altri, ha fatto più supremazia. E’ una compagine seconda per palleggio che è stata straordinaria per tutta l’annata”. Oreste Vigorito, presidente Benevento Calcio “La promozione era una promessa, lo avevo detto che ci avremmo provato sempre. Siamo stati bravi a scegliere l’allenatore, siamo stati bravi a non esaltarci quando giocavamo il miglior calcio della B e anche a non deprimerci, quando perdevamo. Andiamo in A per restarci, non certo per tornare indietro. Non abbiamo campioni come Higuain o Dybala, ma giocatori con un gran cuore.
I napoletani hanno un’abitudine che, quando vanno in Paradiso, poi tornano a Napoli.
Noi non siamo napoletani e non possiamo tornare indietro, nel Sannio. Per questo vogliamo andare in A per restarci” La festa 
Spente le luci al “Ciro Vigorito”, ci si è spostati in piazza Risorgimento dove è stato un turbinio di emozioni, cori, striscioni, urla di gioia di cori per il Benevento promosso in Serie A. Tanta era l’attesa per la squadra che, dopo le 2.00, è giunta a bordo del pullman, facendosi coinvolgere nei canti dei tifosi in festa che gridavano di non essere svegliati dal sogno, ovvero ricordavano che la prossima stagione il Benevento sarà di scena all’Olimpico di Roma. Insomma, una notta magica, un momento storico non solo per gli appassionati di calcio, ma per tutto Benevento ed il Sannio.