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Eutanasia, testamento biologico : ai politici finiamola di speculare sul dolore umano !

(Felice Previte) E’ opinione generale : si finiamola una buona volta. di speculare sul dolore umano ! Il cittadino normale si chiede : ma cosa è l’eutanasia, l’accanimento terapeutico, il testamento biologico del quale si interessano tutti ! Eutanasia, nell’antichità il vocabolo significava una morte dolce, cioè senza sofferenze, mentre oggi si interpreta quale intervento diretto ad attenuare il dolore della malattia e dell’agonia.
Accanimento terapeutico, é una serie di interventi medici sul malato in sede terminale.
ì Testamento biologico è la dichiarazione anticipata di volontà, cioè il consenso informato. Vale a dire l’autodeterminazione del paziente a garanzia di cure palliative e tutte le terapie del dolore disponibili.
In approvazione in Parlamento della Legislazione sul fine vita, la posizione della Chiesa Cattolica è ribadita da Papa Francesco che ripete il no all’eutanasia, il no all’accanimento terapeutico, in attesa di una legge di conclusione per il bene comune . Ecco in breve una “visione” che l’uomo ha della sua persona, della vita, della sofferenza e della morte, mentre da tempo in Italia si registrano tentativi di legalizzare l’eutanasia, trascurando altri “problemi” prioritari ! Purtroppo c’è chi vorrebbe spingere la società ad essere selettiva sulla vita e sulla morte dei suoi membri, attraverso una, anche se impropria, “licenza di uccidere”, in contrasto con gli insegnamenti di Ippocrate, il padre della medicina che adottava il principio “L’uomo è ministro ed interprete della natura, se ad essa non obbedisce, ad essa però non comanda” e “Non darò a nessuno alcun farmaco mortale neppure se richiestone, né mai proporrò un tale consiglio”. In parole povere : la medicina ed il dovere del medico sono di proteggere la salute, guarire le malattie, alleviare le sofferenze, confortare nel rispetto della libertà la dignità della persona, impegno a favore della vita contro la morte. Da tempo, da troppo tempo circolava la voce che in Belgio, “copiando” dall’Olanda che prevedeva un tetto di 12 anni, la controversa eutanasia sui piccoli era allo “studio” ed infatti il Parlamento del Belgio ha approvata la norma dell’applicazione sui minori, malati terminali senza limite d’età, anche per i bambini malati e malformati dopo la nascita .Secondo i Vescovi di questo Paese Europeo si tratta di “un crimine che apre la strada ad altri attentati contro la vita”, ma nonostante la strenua opposizione della Chiesa Cattolica, come di altre Confessioni Religiose, è “passata”, ma il pericolo è anche esteso all’ Italia per gli anziani in fase terminale, gli infermi, i disabili fisici e psichici . Tutto questo non fa che confermare che all’eutanasia si aggiunge anche l’aborto in un Paese che, pare, oltre il 70% sia favorevole a leggi del genere, certamente situazioni del genere non possono che confermare segni irrispettosi della vita degli altri, soprattutto dei più vulnerabili. Così come è stata presentata la pseudo “discussione” nella politica italiana, ma anche nel mondo, mentre si corre il rischio di considerare la cosiddetta pietà per le sofferenze insopportabili, come uno strumento che porta all’eliminazione della vita che non avrebbe più valore. Si tratta di “considerazioni” molto pericolose perché potrebbero coinvolgere malati di Alzheimer, malati psichici, handicappati con gravi patologie, bambini anormali o, come in Gran Bretagna che è stato chiesto alla Suprema Corte il suicidio assistito per i depressi, tutto sommato ad un relativismo incosciente ! Il principio fondamentale di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, assieme a quello di libertà e solidarietà sociale, è affermato dall’art. 3 della Costituzione Italiana. Sarebbero quindi contrarie alla stessa quelle eventuali norme che concedessero ad una categoria od a singoli individui particolari privilegi non riconosciuti alla generalità delle persone, perché ciò violerebbe il principio della uguaglianza di trattamento. Al principio di eguaglianza si ricollega il principio della pari “dignità sociale” che affermata in linea generale dall’art.3 della Costituzione trova esplicazione in numerose altre disposizioni, come l’art.13 (“è punita ogni violenza fisica o morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertà”); l’art.32 (“rispetto della persona umana”); l’art.36 (“esistenza libera e dignitosa”); l’art.41 (“dignità umana”). Alla pari “dignità sociale”, più volte richiamata dalla Costituzione, ne discendono i così detti diritti sociali, come il diritto ad ottenere dallo Stato determinate prestazioni a favore di bisognosi, di assistenza sanitaria, cure gratuite per gli indigenti, riaddestramento professionale per gli invalidi (art.38) la protezione della madre e del fanciullo (art.31) . Un medico dell’antichità per convincere pazienti riluttanti suggeriva :“I medici che somministrano una medicina amara devono cospargere di dolce miele l’orlo del calice, in modo che il malato beva il farmaco”. Ora Signori della Politica, col P maiuscolo come dice Papa Francesco, non si può più indorare la pillola come attualmente si considera con il presentare “casi” dolorosi”. Il valore della vita dipende per i cristiani dalla capacità di seguire il rapporto della persona indicato dalla Fede e per i non credenti dall’interpretazione del rispetto della dignità e della libertà umana.

La rigidità della nostra Costituzione non significa che essa debba rimanere immutata, può darsi che alcune norme debbano essere riviste per adattarle a nuovi indirizzi che si vanno formando nelle coscienze dei cittadini. Allora secondo l’art.138 della Costituzione due sono i sistemi di revisione, uno rientrante nelle competenze del Parlamento ed un altro alla decisione di tutto il popolo, molto poco ascoltato, mediante il Referendum.
E’ il Parlamento che deve interpretare le esigenze della società e non le dispute, le recriminazioni, gli eccessi ! Finiamola di speculare sul dolore umano e con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza “ Previte http://digilander.libero.it/cristianiperservire
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