Crea sito

Caserta24oreViaggi. Siviglia con escursione a Jerez de La Frontera, Cadice

Siviglia è da considerare la capitale dell’Andalusa, innumerevoli attrazioni turistiche rendono questa città una delle più visitate della Spagna, sia per il numero di monumenti della città che consentono ai turisti di viaggiare indietro secoli di storia, che per il centro storico uno dei tre più grandi d’Europa, insieme a quello di Venezia e Genova.
La Cattedrale di Siviglia, la terza più grande al mondo, è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1987. Si tratta di un complesso monumentale costituito dalla Giralda, il Patio de los Naranjos e dalla Cappella Reale. Come per Cordoba è stata costruita dalla vecchia moschea di Aljama. Guardando dall’esterno si possono contemplare i cambiamenti che ha subito. Spesso al livello della strada si possono trovare lapidi in marmo romano con iscrizioni in latino, dal momento che i musulmani hanno riutilizzato materiali romani e visigoti nelle loro costruzioni.

Vale sempre la pena salire sul campanile, a cui si accede attraverso 35 rampe progettate per salire a cavallo, perché dai suoi 104 metri di altezza si può vedere una vista panoramica della città.
Il Real Alcázar di Siviglia è tra i palazzi reali tra i più attivi in Europa; la sua origine risale all’evoluzione dell’antica Hispalis romana. Siviglia conta 7 chilometri di mura: un bellissimo itinerario pedonale è quello di attraversare Siviglia adiacenti al muro dagli “intramuros”, all’interno della città protetta, in modo da conoscere posti speciali. Dall’Alcázares si può entrare, attraverso il famoso Patio de Banderas, ad un passaggio di volte, che guardandosi dietro, verso la Giralda, fa scoprire un vero e proprio quadro. E’ questa una delle immagini preferite dei sivigliani.
Il quartiere di Triana è situato a ovest della città, separato dal centro storico dal fiume Guadalquivir. E’ un quartiere di marinai, operai, ceramisti e industriali, famoso per essere la culla di toreri, cantanti e ballerini di flamenco. Triana ha visto crescere artisti del calibro di Antonio Canales, Marifé de Triana, Remedios Amaya, María Jiménez, Isabel Pantoja, Juan Belmonte, Manuela Carrasco e molti altri. Il modo più comune per accedere al quartiere illustre è il Puente de Isabel II, noto come il Puente de Triana, che lo collega al centro della città. Una volta attraversato il ponte ecco la Plaza del Altozano, dove sorge il monumento di Juan Belmonte, un vuoto all’altezza del petto torero incorniciano vedute della Maestranza, la Torre del Oro e la Giralda, una cornice tipica del quartiere. Una passeggiata lungo Betis Street, parallela al fiume e che offre le migliori viste sullo skyline sivigliano del centro storico è essenziale. E’ una strada piena di vita sia di giorno che di notte, frequentata sempre da giovani in movida.
Jerez de La Frontera si trova sulla strada per Cadice fa parte della  comunità autonoma dell’Andalusia, e della  provincia di Cadice. E’ uno dei due comuni che costituiscono la comarca di Campiña de Jerez. La locuzione de la Frontera si riferisce alla Frontiera Granadina.

È il centro urbano più popolato ed esteso della provincia e il quinto dell’Andalusia. A Jerez si tengono i moto GP.
Da Cadige, oggi località balneare, Colombo salpò per le Americhe: è la più antica città fondata nell’occidente dell’area mediterranea dai Fenici nell’XI secolo a.C., anche se oggi si fa risalire ufficialmente la sua nascita alla fine dell’VIII secolo a.C.