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Caserta. Il quarto corteo per la vita ha manifestato nonostante la pioggia

(Caserta24ore news) CASERTA Questo quarto Corteo per la vita contro l’aborto, è stato un successo, nonostante la pioggia scrosciante: almeno 200 persone (soprattutto donne e giovani studenti), provenienti da tutta la Campania hanno sfilato attraverso il centro cittadino con l’ombrello e con una vistosa presenza di forze di polizia che precedevano e chiudevano il corteo. C’erano anche le “Sentinelle in piedi” vesuviane e addirittura quattro aderenti al movimento No194 provenienti da Milano. La pioggia incessante quindi non ha impedito che si svolgesse anche questo 4° corteo per la vita e per un giorno Caserta e Milano hanno sfilato insieme contro l’aborto. Caserta, infatti, nonostante il cattivo tempo, è stata meta di gruppi pro -life provenienti da tutte le province della Campania e non solo.
Questa sera, quindi, a partire dalle ore 17.00, si è tenuto anche a Caserta il Corteo per la vita, organizzato dal comitato No194 (coordinatore casertano il preside Paolo Mesolella), in collaborazione con il Movimento per la Vita di Napoli, il Festival della Vita, Scienza e Vita, Alleanza Cattolica, Parrocchia S. Paolo di Caivano, le sentinelle Vesuviane ed il Rinnovamento dello Spirito. Tra i tanti partecipanti al corteo il dott. Raffaele Mazzarella Direttore del “Festival della vita”, Roberto Pugno e Tommaso Tartaglione di Alleanza Cattolica, Maria e Anna da Caivano, Mario Romanelli del MPV Salerno, Rita Madonna, Rossella Tripoldelli e Antonio Feroce dell’ass. No194 e le sezioni dell’associazione no194 provenienti da Avellino con Ivano Manno, da Benevento con Gianluca Martone, da Napoli con Anna Romano, da Salerno con Daniele Carrano. Nel corteo anche militanti di Forza Nuova, e numerosi studenti provenienti dagli istituti superiori di Teano, Sparanise e Caserta. ”Quello di oggi – spiega il preside Paolo Mesolella, coordinatore campano del movimento no194, è stato un corteo per dire un forte SI alla Vita e un NO fermo alla legge 194, legge ingiusta e assassina che ha causato dalla sua entrata in vigore ad oggi oltre 6 milioni di bambini soppressi con nel grembo materno. Legge che ci rende complici di questi delitti in quanto commessi nei nostri ospedali e pagati con i soldi delle nostre tasse. . La legge 194 è una legge che d’altra parte non ha eliminato la piaga degli aborti clandestini che, solo in Italia, sono oltre 30 mila all’anno. A dimostrazione del fatto che la legalizzazione dell’aborto non ha per nulla sconfitto la piaga della clandestinità, ma ha aggiunto ad essa, un altro male legalizzato. L’aborto, del resto non è privo di oneri per lo stato se si pensa che è gratis per le donne che devono abortire, ma costa fino a 5 mila euro per i contribuenti”.