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Editoria. Revisione della spesa pubblica: stop ai sussidi pubblici ai giornali

“Gli emendamenti contro la soppressione dei Fondi per l’Editoria (da non confondere con i Fondi per il Pluralismo che pure subirà tagli su iniziativa dei 5stelle) sono stati respinti ma il mio ordine del giorno è stato accolto come raccomandazione. Molto poco, ma insistiamo e vigiliamo per evitare che nella manovra finanziaria si consumi la vendetta dei 5stelle contro giornali e giornalisti”. Interviene così l’On. Gigi Casciello (Forza Italia) impegnato in queste ore nei lavori alla Camera dei Deputati per il disegno di legge di bilancio in merito ai tagli su sistema del sostegno all’editoria inseriti nel provvedimento. “Rischiano di chiudere decine di giornali editi da Cooperative di giornalisti e poligrafici, quindi di lavoratori – continua ancora il Deputato azzurro -. I 5stelle mettono a rischio circa diecimila posti di lavoro, considerando l’indotto tra tipografie e aziende di distribuzione, tutti lavoratori che non avranno più il posto di lavoro. Ma naturalmente i 5stelle pensano di risolvere anche questa emergenza con il reddito di cittadinanza: mediocrità e follie pentastellate”. Con la raccomandazione dell’On. Casciello si impegna il Governo “a valutare gli effetti applicativi delle norme al fine di intervenire con misure di sostegno volte ad impedire la chiusura di altre aziende editoriali, a contrastare, per un effetto domino che propagherà anche all’indotto, la chiusura di aziende la cui attività è strettamente con quella delle imprese editoriali, a contrastare l’impoverimento di tutto il settore, a garantire con atti concreti il pluralismo dell’informazione nonché a evitare il licenziamento di migliaia di lavoratori”.