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Teano – Sparanise. I ragazzi del Foscolo guide turistiche in lingua alla Reggia di Caserta

(Caserta24ore) TEANO – SPARANISE Per gli studenti e per le docenti dell’ISISS “Foscolo” di Teano e Sparanise, la partecipazione attiva alla mostra “Erano giovani e forti. Caserta e i suoi figli nella grande guerra” , è stata e rimane un’esperienza straordinaria. Da Venerdì 4 dicembre scorso, numerosi alunni del Foscolo, di entrambe le sedi di Teano e Sparanise,stanno accompagnando i visitatori, sia italiani che stanieri, grazie alla loro capacità linguistica di fare da guida in cinque lingue, italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco. Molto bravi, in particolare i ciceroni che hanno accompagnato nella sala della Quadreria, tra i reperti della Grande Guerra, i visitatori stranieri: Monfreda Pasquale, Monfreda Cristian, Passaro Luisa (per la lingua spagnola), Bucciaglia Debora e Bucciaglia Marina (per il tedesco), Ragosta Carmen, Leone Ilaria, Umberto Oliva, Alfonso Caprio (per il francese), Napolano Rosanna, Zanni Angela, Lepre Emma, Cilento Fabiana, Esposito Michela, Mantini
Federica, Ventriglia Preziosa, Faella Pierluigi, De Fusco Lina, Setaro Rosita, Verdolotti

Alessandro (per l’inglese). Molto brave anche le docenti, Gaia Gervino (di inglese), Carmela Ventrone di francese e Concetta Bonacci di Italiano e Spagnolo che hanno seguito gli studenti nel loro percorso formativo.”Tra le stanze della Quadreria, allestite per la mostra – spiega il preside Paolo Mesolella – è possibile vedere oggetti della vita materiale, illustrazioni e ricostruzioni che fanno rivivere quei difficili momenti al fonte nelle trincee. Soldati, animali, giornalisti, cappelani, arditi, feriti e casertani al fronte, ma anche oggetti come breviari, croci, lettere cartoline, telefoni da campo, altari da campo, maschere antigas, elmenti e preghiere dal fronte. Tra le tantissime cose su cui riflettere, è interessante conoscere le malattie della trincea, dal tifo petecchiale ai disturbi psicofisici che portavano ai sintomi degli “scemi di guerra”. Ma anche i numerosi oggetti dal fronte come i kit chirurgici di sutura, le lanterne, le borracce, le gavette, l’altare da campo, il trasmettitore da campo, il telegrafo , i giornali dal fronte, i fogli matricolari e le piastrine di riconoscimento. Tante storie di uomini che prendono vita e forme attraverso i numerosi cimeli, documenti, fotografie, lettere dal fronte che riportano il visitatore a sentire il brivido addosso dei soldati al fronte, le loro paure, le loro emozioni, le loro speranze, le loro cose”.