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Itinerari di Viaggio. L’isola di Ponza

20150803_105822Tra le isole pontine è quella più gettonata, fa parte dell’arcipelago di origine vulcanica del Golfo di Napoli e Gaeta e gli abitanti sono culturalmente vicini alla Campania.
L’isola dispone di poche spiagge e solo una raggiungibile via terra: la spiaggia di Frontone che si trova a circa 3 km dal porto, nella zona sud est dell’isola, ma ci sono molte cale (calate a mare) per nuotatori esperti.
Le spiagge
Al Frontone ci si arriva a piedi seguendo un sentiero di circa due kilometri dalla fermata degli autobus “Del Campo” dove si trova un Poliambulatorio. Può essere raggiunta anche via mare, attraverso un continuo servizio di traghettamento che in meno di 10 minuti e al costo di 5 euro trasporta i bagnanti dal porto alla spiaggia. Da segnalare la cooperativa di barcaioli Ponzesi che, oltre ad effettuare il servizio di traghettamento al Frontone, solo fino al 15 agosto, effettua una mini crociera di 3 ore nella zona sud est – sud ovest dell’Isola con bagno al largo e pranzo a bordo comprensivo di 1 primo, acqua o vino e caffè.

20150805_153243Altra spiaggia gettonata è quella di “Chiaia di Luna” raggiungibile solo via mare con imbarcazioni private o noleggiate, in quanto la calata è piedi è stata chiusa per pericolo di frane.
Siccome l’isola è molto frastagliata le onde, spesso vigorose, impediscono una rilassante balneazione nelle varie cale a mare. Le isole Ponziane nascono dal fuoco attraverso colate laviche continue che si sono impossessate, nel tempo, di un lembo di mare e dal mare stesso continuamente scolpite. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: uno straordinario susseguirsi di rocce fragili ed imponenti, di cale e faraglioni.
Tra le cale, solo Cala Gaetano dispone di una ‘spiaggia’ di scogli da cui ci si può inoltrare agevolmente nel mare alto senza pericolo. E’ l’ideale per chi ama nuotare, vista anche la presenza limitata di barche nella baia.
Spostarsi nell’isola senza macchina
Essendo un’isola piccola, è auspicabile spostarsi coi mezzi pubblici. Le corse degli autobus, anche se un po’ datati, sono frequenti e vanno dal mattino fino a tarda notte: collegano in circa 20 minuti il porto con il capolinea a Cala Gaetano nella zona nord est dell’isola.
Autolinee Isola di Ponza S.R.L di via Banchina di Fazio effettua in esclusiva il servizio di trasporto pubblico (tel. 0771.80793)
20150805_130153Il costo del biglietto dell’autobus è di 1,50 euro a corsa più un supplemento di 50 cent. per bagaglio voluminoso. Una curiosità è quella che il biglietto si paga all’ingresso dell’autobus all’andata dal porto verso le località dell’isola e quando si scende al contrario. Quindi se si va verso il porto, ci si può sedere e pagare comodamente quando si scende. Non chiedete informazioni sulle distanze agli autisti perchè tendono a far prendere sempre il mezzo anche quando le località sono distanti meno di 1 km. Ogni volta che salite su un bus si paga 1,50 euro.
Per raggiungere le varie calate bisogna percorrere diversi scalini, quindi se avete un minimo di allenamento e non pesate 100 kg per 1,70 di altezza allora l’isola fa per voi, altrimenti desistete, ricordandovi che in prossimità sulla costa tirrenica ci sono le splendide spiagge di Serapo a Gaeta o quella di Sperlonaga dove potete parcheggiare la macchina a pochi metri dal mare.
Per raggiungere l’isola dall’Italia senza autovettura conviene prendere il traghetto a Formia dove il porto si trova a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria.
La vita dei ponzesi
20150805_130343Il costo della vita subisce un rialzo dei prezzi al consumo nel periodo estivo, quando numerosi vacanzieri, invadono l’isola. I ponzesi hanno fatto fortuna, affittando le case: ogni rudere, casa di pescatori è stato sistemato e adibito ad affitto. Il costo del posto letto in media è di 30 euro a persona a giorno per minimo 4 posti letti. La vita serale e notturna gira solo intorno al lungomare del porto e ai ristoranti.
La quotidianità sull’isola sembra una sorta di “lassez faire”: molti ristoranti hanno la maschera di associazioni; per i fitti delle case o stanze estive pochi emettono la fattura oppure lo fanno sgonfiando il costo fino all’anticipo ricevuto oppure diminuendo i giorni di permanenza degli ospiti. Ciò va bene per i paesi poveri, ma così facendo Ponza si è arricchita e il “lassez faire” continua ad arricchire gente già ricca. I forestieri sono ben visti, proprio perchè portano soldi e ricchezza.
D’inverno l’isola si svuota, degli oltre 3000 residenti ufficiali ne restano meno di 1000. Le famiglie negli anni passati hanno comprato casa a Formia dove portano i figli a studiare.
L’economia dell’isola
L’economia dell’isola si basa solo sul turismo e sulla pesca. Fino al 1975 c’era una miniera di bentonite, un minerale argilloso prodotto dalla decomposizione della cenere vulcanica.
Ma lo scavo della miniera rischiava di dividere in due l’isola in prossimità della chiesa delle Forna e così è stata chiusa.
La storia
20150805_130606L’isola di Ponza fu popolata fin dal neolitico, occupata in primo tempo dai Fenici che l’adibirono a scalo commerciale. Nel VIII secolo a.c. fu parte della Magna Grecia e il nome deriva proprio dal greco antico Pontos, o Pontia, ovvero mare. Fu poi presa dai romani e per sedare una rivolta fu inviato nell’isola Ponzio Pilato.
Pilato di Giudea, riuscì nel proprio incarico, gli venne attribuito l’appellativo di Ponzio e l’incarico di senatore che poi lo condusse in Palestina per dominare gli Ebrei ribelli.
Pilato costruì una villa sul mare, come fece Tiberio nei pressi di Sperlonga. Ancora visibili sono le grotte risalenti al I secolo a.c., collegate alla Villa imperiale tramite delle scale e cunicoli.
Da non mancare di visitare
Forte Papa: Il fortino che sovrasta Punta Papa. Situato in posizione strategica sull’omonima punta, fu’ voluto da Papa Paolo III, erede della famiglia Farnese, proprietaria dell’Isola, allo scopo di assolvere funzioni di difesa. Il sentiero parte dalla strada per Cala dell’Acqua passando per i resti dell’ex miniera di bentonite. Il panorama è senz’altro uno dei più belli dell’Isola (a cura di Gianluca Parisi).