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Sono circa 10 milioni i malati psichici ?

(Felice Previte) Signori Presidenti delle Commissioni Parlamentari quando si decideranno a risolvere questo “bubbone Sociale” !Nell’intervento dell’ex Ministro della Sanità Veronesi svoltosi alla Prima Conferenza Nazionale per la Salute Mentale risultano in Italia circa dieci milioni di sofferenti psichici, trascurati dalle Istituzioni Dalla legge sulla chiusura dei manicomi ad oggi sono trascorsi esattamente 40 anni durante i quali la psichiatria italiana ha fatto innegabili progressi, facendo tesoro delle importanti acquisizioni nel campo delle neuroscienze, di un più attento utilizzo delle discipline psicologiche e di una progressiva applicazione di nuove regole etiche a tutela dei diritti dell’ammalato . Non si può far finta di nulla nel non conoscere e nel non valutare l’enormità del problema che vede coinvolti oltre 10 milioni di pazienti nel nostro Paese, ma che, soprattutto, tocca la metà delle famiglie con il corredo pietoso dei disagi, delle difficoltà di relazione, del vissuto vergognoso.
Si potrebbe definire il disagio mentale in Italia dove sono molte promesse, ma poche realizzazioni !

Ma viene spontanea una domanda : ma le Leggi per i malati non le fanno i sani ? Per anni c’è stato ed è tuttora in vigore, il silenzio sul pianeta follia ? Per anni c’è stato ed è tuttora in vigore, il silenzio sulle condizioni in cui “vivono” le famiglie dei malati mentali ? Per anni c’è stato ed è tuttora in vigore, il silenzio delle Istituzioni sull’universo follia ? L’inizio dal “Progetto-Obiettivo 1994-1996” (i “progetti” sono Provvedimenti senza forza di legge), approvato dall’allora Governo Ciampi ed “altri”, sono la sintomatica certezza che il silenzio ed il disinteresse sono sempre notevoli in Italia. Eppure la schizofrenia e la depressione, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce oltre il 2% della popolazione in tutti i 5 Continenti, mentre in Italia sono circa 10 milioni i malati psichici ? Ogni tanto i mass media riportano inchieste, interviste, denunce, ma “tutto” finisce col calare della notte ! Lo stesso Parlamento Italiano si “sveglia”, come il 30 marzo 2004 nel Comitato Ristretto della 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, sulle “ultime” (e non saranno ultime) Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione delle malattie mentali” presentate dall’On.le Maria Burani Procaccino, nel quale era inserita la n/s Petizione, sperando che sia un Testo Unificato concordato fra le parti politiche. Ma in Italia le “riforme” sulla carta, come le leggi 180 e 833,vengono regolarmente disattese ? E’ un paradosso ! Si cercano le leggi, senza tener conto che il disagio mentale continua a mietere le sue vittime, a volte innocenti, soprattutto fra i giovani ! Le persone in difficoltà psichiche non è facile capirle, però basta “liberarsi” dai pregiudizi con cui le guardiamo, allora la follia non è più distinzione sufficiente per descrivere la complessità dell’”altro”. Giorni or sono ne ho incontrato “una” che disse “le leggi per i malati le fanno i sani”. Potrebbe essere vero, ma questa affermazione ci induce a pensare che tutto ciò comporta una sfasatura perché sarà difficile che un sano oggi possa sapere di che cosa realmente avrà bisogno domani, proietta in allora le sue esigenze di oggi . Il pensiero di quel “malato” racchiude un progetto di semplicità, tutto proteso, inconsciamente alla ricerca di una speranza ricca di umiltà ed umanità in cui ognuno trova la sua dimensione più autentica.
Ritornando al Parlamento, è augurabile che la 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati con questa ultima “iniziativa di rinnovo ” non sia o rimanga una semplice “dichiarazione d’intenti” come le “tante” che tappezzano da ben 40 anni il pianeta follia, ma l’inizio di una concreta definizione di questa “piaga sociale” !
Onorevole Presidente di quella importante Commissione Parlamentare contribuisca con la Sua ben nota solidarietà sul mondo della sofferenza alla formulazione di una legge-quadro adeguata ed efficace libera da forme burocratiche che ne sviliscono l’applicazione. Una legge che possa dare un input alla ricerca scientifica, alla innovazione farmacologia ed allo sviluppo di terapie integrate, ma soprattutto che tenga ben presente il rispetto della dignità del malato psichico, titolare di diritti garantiti, come ogni cittadino, dalla Costituzione che una frastornata opinione pubblica da troppo tempo attende una risposta definitiva sul piano sociale e legislativo .
Onorevole Presidente, che non sia una “partita” senza fine ! Si rimetta al centro la persona, le sue necessità ed i suoi diritti, garantendo risorse adeguate sul rispetto delle regole, attenti ai valori della solidarietà e della giustizia. E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” Andiamo avanti con speranza “!