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Napoli. Racket negli ospedali campani. Ultimo caso al Cardarelli.

(Casertaq24ore) NAPOLI Si acceleri iter per le nuove gare interne per mettere fuori la camorra dai servizi ai pazienti. Question time in Regione “Ho ribadito ai vertici delle Asl e delle Aziende ospedaliere campane la necessità di accelerare l’iter per assegnare i servizi di pulizia e guardiania nelle strutture sanitarie campane perché, come dimostra anche l’anticipazione de Il Mattino sull’inchiesta della Direzione investigativa antimafia, il rischio che la camorra condizioni le ditte o le controlli direttamente, come avvenuto in passato, è altissimo. Su questo argomento ci sarà anche un question time nella seduta di mercoledì prossimo”.
Lo ha detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale “una volta assegnati gli appalti, seguendo criteri che escludano ogni tentativo di ingerenza da parte di ditte legate, direttamente o indirettamente alla camorra, bisognerà mettere in campo tutte le armi possibili per evitare che le aziende che si aggiudicheranno i servizi siano costrette a scendere a patti o a subire le pressioni dei clan della camorra. Inoltre sto pressando tutte le Asl e le aziende sanitarie autonome per bandire nuove gare nei settori vigilanza, ristorazione e pulizie in troppi casi in proroga da tanti anni e dove spesso si annida la camorra. L’ultima interdittiva antimafia è arrivata ad aprile alla Esperia, la ditta che provvede alle pulizie di diversi ospedali, compreso il San Paolo dove nello scorso mese di giugno venne ritrovata una paziente con il corpo ricoperto di formiche grazie a una mia denuncia. Troppe sono le denunce di pazienti che lamentano pessimi servizi da parte di queste ditte che in alcuni casi si scopre pure essere in odore di camorra”.