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Caserta. Il Coasca esprime solidarietà all’Istituto Buonarroti e chiede di aprire l’area in via La Pira

(cASERTA24ORE) caserta Primo incontro del Coordinamento delle Associazioni Casertane convocato dal presidente Marcello Natale per martedì 3 ottobre presso il Centro sociale della Parrocchia del Buon Pastore di Caserta. Un’assemblea affollata alla quale erano presenti molte delle associazioni aderenti, tra cui l’Anafim con Giovanni Falcone, l’Auser con Giuseppe Serra, l’Associazione Culturale Neo-Borbonica con Silvana Virgilio, la Caritas Diocesana con Annamaria Ievoli, Caserta Città Nostra con Rosa Carafa, Cittadinanza attiva con Rosalba Ciannarella, Lorenzo Di Guida Cesare Trematore e Bruno Cerboni, il Comitato Pro Tribunale con Mario Giardinetto e Mario Cozzolino, Ex Allievi Liceo Giannone con il dirigente Giorgio Iazeolla, la Fisar con Anna Speranza, il Rotary Club Caserta Luigi Vanvitelli con Carlo Iacone, il Meic con Pasquale Ianniciello e l’Unitre con Ada Pavesio.
Tra i punti all’ordine del giorno, la questione edilizia scolastica di pertinenza della Provinia di Caserta. Molte scuole secondarie superiori non hanno, infatti, la certificazione attestante il rispetto delle normative di sicurezza, ma sono state riaperte a settembre dal presidente facente funzione Silvio Lavornia con un’autorizzazione fino al 31 dicembre 2017. Il presidente Marcello Natale riferisce di un incontro con la Provincia, avvenuto nel 2016, durante il quale i dirigenti provinciali informarono le scuole che avrebbero fatto tutti i lavori per metterle in sicurezza prima della “eliminazione” delle province, ma poi non è stato fatto nulla. A proposito di edilizia scolastica, Carlo Iacone ha introdotto la spiacevole situazione in cui si trova il Tecnico “Buonarroti” di Caserta dopo il sequestro preventivo da parte della Magistratura di Santa Maria Capua Vetere avvenuto il 9 maggio scorso. Quattro mesi durante i quali la Provincia di Caserta, ente proprietario dello stabile, non ha ancora fatto riprendere i lavori sulle colonne del plesso di viale Michelangelo, per mancanza delle necessarie autorizzazioni.

Il Coordinamento, ritenendo mortificante la soluzione adotatta dalle Istituzioni di allocare le classi su tre sedi cittadine, costringendo l’utenza anche a turni pomeridiani, esprime la massima solidarietà ad alunni e docenti per l’enorme sacrificio che stanno affrontando e, apprezzando il forte senso di responsabilità degli stessi, si augura che, al più presto, la Provincia possa riprendere i lavori per permettere la riapertura della scuola entro il 31 gennaio 2018, come assicurato dal Prefetto di Caserta. Nel corso della riunione è stata affrontata anche la spiacevole situazione del parcheggio dell’Azienda Ospedaliera di Rilievo Nazionale “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta, chiuso alla fine del mese di agosto e che sta creando notevoli disagi non solo agli utenti esterni del nosocomio, ma anche agli stessi dipendenti. a più di un mese dalla sua chiusura. Lorenzo Di guida ha sintetizzato la questione informando i presenti che l’Amministrazione comunale, vedendo la possibilità di far cassa, ha fatto parcheggi a pagamento in via La Pira, che tra l’altro risultano troppo costosi per un’intera giornata. Riferisce che è stata avanzata la proposta di far parcheggiare le auto dietro il Cimitero e di istituire una navetta gratuita per fare da spola tra il nosocomio ed il parcheggio, o per lo meno di ridurre la tariffa sulle strisce blu, in tutta l’area. Il Coasca chiede la convocazione di un tavolo con Prefetto, Sindaco e Vescovo per far riaprire subito il parcheggio, anche in considerazione dei notevoli problemi di viabilità e di sicurezza che vengono segnalati nell’area ospedaliera, tra Puccianiello e via Tescione; e invita la Giunta del Comune capoluogo ad approvare nell’immediato una variante al piano regolatore per adibire quell’area a parcheggio.

Durante l’assemblea sono state anche avanzate dai soci proposte da approfondire nelle successive riunioni del Coordinamento. Una questione che si preannuncia molto scottante sarà quella relativa al futuro della stazione ferroviaria di Caserta ed ai collegamenti veloci con Roma e con il nord d’italia e con il sud. Cittadinanza Attiva segnala che la stazione della città sparirà a scapito di quella di Afragola.
Secondo Cesare Trematore, nulla si sta facendo per i collegamenti ferroviari con Afragola, si parla di una metropolitana leggera che dovrebbe collegare Caserta con Santa Maria nel Piano Direttore della Mobilità Regionale in Campania, approvato con DGR 306/2016, ma non vi è traccia di nessun finanziamento neanche per i piani di fattibilità. Dunque tali collegamenti non sono immediati perciò non realizzabili.
In proposito Rosalba Ciannarella avanza la proposta di pubblicizzare la notizia alla cittadinanza; una situazione, sostiene Lorenzo Di Guida, dovuta alle diverse amministrazioni che non hanno fatto nulla per impedirlo. Su questa vertenza il Coasca annuncia battaglia su tutti i fronti. Da Mario Cozzolino e Mario Giardinetto del Comitato Pro-tribunale l’invito a soffermarsi sullo stato attuale e sul futuro della cittadella giudiziaria di Caserta per i cttadini; Anna Speranza suggerisce di concentrarsi sulla Ztl verso la centralissima via Gasparri a Caserta che, quando entrerà in funzione, peggiorerà sicuramente il traffico veicolare andando ad ingolfare ulteriormente il traffico cittadino. Mario Giardinetto segnala il disagio di residenti e automobilisti di via Ruggiero a causa di un tratto di strada chiuso da quattro mesi; dopo continue sollecitazioni ai responsabili del Comune, sembrerebbe che i lavori comincino lunedì prossimo. È stata infine avanzata la proposta, da Carlo Iacone e Anna Speranza, e accettata dalla maggiornaza, di organizzare banchetti e gazebo, con volantinaggio, per comunicare alla cittadinanza i reali problemi della città. In proposito il presidente Natale ricorda l’interessante pagina facebook del Coasca dove si possono anche segnalare problematiche.