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Casamarciano Festival Nazionale di Teatro VII Edizione “Scenari Casamarciano”.

(Antonio Castaldo) CASAMARCIANO Si profila un successo per il Festival Nazionale di Teatro di Casamarciano. Con la suadente presentazione di Daniela Troisi, il saluto dell’orgoglioso Sindaco, Andrea Manzi, le indicazioni dell’innovativo direttore artistico, Pasquale Manfredi,  è stata positivamente avviata la VII edizione di “Scenari Casamarciano” che ha avuto come prologo la terna di rappresentazioni teatrali in gara per il premio che verrà assegnato nella serata finale del Gran Gala di domenica 10 settembre presso la Chiesa S. Maria del Plesco, sulle pendici della collina di San Clemente, dove il Conte Annibale Sersale nel Seicento scrisse gli “Scenari Casamarciano” arricchendo le testimonianze storiche ed artistiche della Commedia dell’Arte. Estratto su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=yrx1BLVSlZM Queste le compagnie e le messe in scena concorrenti: 1° Settembre, “Saro Costantino” di Rometta, Messina,  con “La giara” di Luigi Pirandello; 2 Settembre, “Arte Povera” di Mogliano Veneto, Treviso, con “Le Troiane” di Euripide; 3 Settembre,  “Amici del Teatro” di Roncade,Treviso, con “Otto donne” di Robert Thomas. I loro lavori sono stati posti all’attenzione della giuria popolare  e di una giuria tecnica presieduta dal direttore Pasquale Manfredi, e composta dalla giornalista de “Il Mattino”, Carmela Maietta; dallo scenografo, Carmine Ciccone; dal drammaturgo e regista, Luigi Manfredi; dal sociologo e giornalista, IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, Antonio Castaldo. Domenica 10 settembre verranno assegnati i riconoscimenti ai migliori attore e attrice e per la migliore regia. Le rappresentazioni teatrali di autori d’epoche diverse, hanno rispettivamente proposto all’interessato pubblico il costante dualismo conflittuale dell’umana esistenza; lo scontro improduttivo fra contrapposte modalità di pensiero e azione; la relazione fra vincitori e vinti di una guerra che azzera l’etica e l’estetica dell’umanità; la falcidia dei sentimenti familiari sotto i colpi dell’interesse materiale.   Con “La giara”, scritta in lingua siciliana da Luigi Pirandello, prima rappresentazione a Roma cento anni fa, il 9 luglio 1917 dalla compagnia di Angelo Musco, si rappresenta in chiave umoristica l’attaccamento ai beni materiali e la diversità dei punti di vista che nel conflitto interpersonale, tra Don Lolò Zifara e Zì Dima Licasi,   radicalizza una contrapposizione, ideologica diremmo oggi, che non porta ad alcun risultato positivo lasciando insoluti i problemi affrontati: la danneggiata giara recuperabile nella sua integrità andrà comunque ridotta in frantumi. Scenografia, costumi, canti e tammurriate, hanno offerto un continuum alla location dddi’epoca di Casamarciano, con una masseria siciliana presso la Chiesa S. Maria del Plesco. Estratto su YouTube  https://www.youtube.com/watch?v=1q1MWlnjK5k Con “Le Troiane” scritto nel 415 a. C. da Euripide, ci si trova al cospetto del tema della guerra che pur nelle risultanze delle forze in campo produce vincitori e vinti, nella morale conclusiva ci dice che tali tragedie escono tutti sconfitti, come nell’antica conquista di Troia così nei contemporanei conflitti sul pianeta Terra. La messa in scena ce lo indica nei costumi, dalle classiche chiare vesti delle vittime, Ecuba, Cassandra e le altre tutte allo stremo ma colme di dignità, e nei moderni neri panni dei carnefici attrezzati con catene ed uncini, tutti insieme in un macello industriale diretto dall’efficiente Menelao, con atteggiamento da naziskin iiscagnozzinsieme ai scagnozzi. Il continuum con la realtà sensitiva del pubblico è stato marcato dal sincrono perfetto, sia pure involontario, dell’esplosione di fuochi d’artificio e suoni di campane che dai paraggi hanno fatto irruzioni sonore coerenti con i momenti della messa in scena. Estratto su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=VkfvBU9oj1M&feature=youtu.be Con “Otto Donne” scritto da Robert Thomas e ambientato negli anni Cinquanta del Novecento, diventato film del 2002 diretto dal regista Ozon,  si affronta il tema della famiglia borghese, non più grembo di affetti, centro di comuni interessi, ma branco di animali pronti a sbranarsi per guadagnarsi l’osso migliore di una eredità ipotetica nata da un misterioso macabro gioco deciso dall’unico uomo, Marcel, il capofamiglia, che resta chiuso e silenzioso nella sua stanza subendo masochisticamente la dissoluzione della sua famiglia, la moglie Gaby con figlie sorella, suocera e governanti e la deriva della sua figura dai radar sentimentali di ognuno, fino alla fine. La sua. Il continuum dei tempi perfetti della messa in scena sono gli stessi colti dai pochissimi attardatisi in platea a godere dello ”spettacolo” dello smontaggio delle scene, tecnici ed attori tutti insieme come una catena di montaggio che in breve hanno ridotto l’involucro teatrale in materiali ben ordinati per il carico ed il trasporto. Estratto su YouTube  https://www.youtube.com/watch?v=hCZIQDgsomI&feature=youtu.be Il programma, conclusa lunedì 4 la prima parte con il  “Gran concerto lirico sinfonico” con “I filarmonici di Napoli” ed il coro polifonico “Jubilate Deo” e aperta la seconda parte martedì 5 settembre con Veronica Mazza in “Ambarabà ciccì coccò la mia vita sul comò”, presegue mercoledì 6 settembre con Monica Guerritore in “Dall’Inferno all’Infinito”.  Giovedì 7 Settembre avverrà la presentazione del libro “La corruzione spuzza” di Raffaele Cantone e Francesco Caringella con l’intervista di Antonio Corbo, editorialista de “La Repubblica” al magistrato Raffaele Cantone. Subito dopo la rappresentazione “Sonata napoletana per topi e bambini” di Michele Danubio, del “Nuovo Teatro Sanità”. Venerdì 8 settembre ci sarà Raphael Gualazzi in concerto, unica tappa in Campania del suo “Love Life Peace Tour”. Sabato 9 settembre la Compagnia Teatrale “Pro Loco Hyria” Casamarciano rappresenterà “Le bugie con le gambe lunghe” di Eduardo De Filippo, regia di Giovanni Cavaccini. Nella conclusiva serata di domenica 10 Settembre ci sarà il  Gran Gala di premiazione, presentato da Veronica Maya e Pietro Pignatelli. Presente la Madrina, Mariangela D’Abbraccio, verranno assegnati i Premi alla Carriera a Paola Pitagora e Massimo Dapporto. Interverranno gli attori Marco Simeoli e Francesca Nunzi. Le musiche con il Maestro Angelo Caldarelli.