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Napoli. Alla biblioteca Nazionale la “menestra maritata”

(Caserta24ore) NAPOLI “Il cibo in scena . Banchetti e cuccagne a Napoli in età moderna” , un percorso bibliografico ed iconografico che alterna ai manoscritti ed ai rari testi, che documentano i banchetti allestiti prima per i viceré e dopo per i Borbone, le grandi tavole che rimandano l’immagine delle “cuccagne” e dei ricevimenti a Palazzo Reale. ( ingresso gratuito)L’inaugurazione il 9 luglio ore 17 con la direttrice della Biblioteca Vera Valitutto, il direttore dell’Accademia di Belle Arti , Giuseppe Gaeta, e l’assessore alla cultura Nino Daniele.In occasione dell’ Expo di Milano la Biblioteca Nazionale di Napoli ha inteso offrire a turisti e visitatori l’occasione per ammirare uno spaccato delle sue pregiate collezioni. In mostra vere rarità bibliografiche, pregiate testimonianze manoscritte e a stampa del periodo che va dal vice regno spagnolo al regno dei Borboni (secoli XVI-XVIII), splendide incisioni della città di Napoli, preziose raffigurazione di sontuosi banchetti e di grandiose “cuccagne”, ma anche descrizioni di antiche ricette e di altri rituali gastronomici.

Il percorso espositivo illustra gli usi e i costumi sia della corte dei Borboni che della popolazione napoletana nei secoli passati, ripercorrendo il ruolo fondamentale del cibo come elemento costitutivo delle festività e ricorrenze napoletane, osservatorio privilegiato per la comprensione delle abitudini di vita e tradizioni della città di Napoli.Nella festa civile il momento culminante della partecipazione del popolo è proprio la “cuccagna” che costituisce lo speculare rovescio dei banchetti e i rinfreschi della nobiltà. Questi carri arricchiti con vivande, cibo, salumi e formaggi spesso erano preda di violenti saccheggi da parte dell’affamato popolo napoletano
Molte le curiosità come le immagini di un’ originale “cuccagna” ‘acquatica’ montata su palafitte o sui barconi al largo di Santa Lucia o di Mergellina che venivano ‘abbordati’ e ‘conquistati’ dai popolani che li raggiungevano in barca o a nuoto. Un rituale che venne proposto in occasione del matrimonio fra Carlo di Borbone e Maria Amalia di Sassonia quando fu allestita una cuccagna “in forma di fortezza” su disegno del Medrano nello specchio d’acqua prospiciente la Riviera di Chiaia.