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Cultura storica. Carlo Filipello carabiniere dei Savoia finito emigrante

(di Mauro Lucio Novelli). L’amore non ha confini perchè è una bellissima storia quella di Carlo Filipello Carabiniere nato in provincia di Asti il 27 luglio 1839, in servizio nella Terra di Lavoro s’innamora di una ragazza del luogo, facendo emigrare il Filipello di Asti in Terra Aurunca con il nuovo cognome di Filippelli. Domenica sul Lungomare di Scauri incontro Pierpaolo Filippelli, Procuratore aggiunto a Torre Annunziata e figlio di Renato Filippelli non più presente fra noi, che è stato Professore Universitario e riveste tutt’ora un ruolo importante nel campo letterario in qualità di Poeta e Storico della Letteratura Italiana: Renato Filippelli è stato per quarant’anni un grande amico . Dopo aver parlato di argomenti legati alla poesia italiana, intravedo nell’agenda di Pierpaolo una vecchia foto e preso dalla curiosità giornalistica domando all’amico magistrato a chi appartiene la foto così nobile e austera. Ecco la risposta:”la foto ritrae il mio bisnonno Carlo Filipello, questa è infatti la originaria forma del mio cognome, poi trasformatisi per errore di anagrafe. Carlo Filippelli è nato a Castelnuovo Don Bosco, in provincia di Asti, il 27 luglio 1839 e morto negli Stati Uniti il 16 marzo 1918. Essendo un Brigadiere dei Carabinieri, subito dopo l’unità d’Italia scese dal Piemonte per partecipare alla repressione del brigantaggio. Avendo conosciuto al Sud, in provincia di Caserta, all’ epoca Terra di Lavoro, la sua futura moglie Giulia Masciarelli, dovette lasciare l’ Arma , che all’epoca non consentiva di allacciare relazioni sentimentali con la popolazione locale” E da borghese quale lavoro intraprese in Terra di Lavoro? “ Per alcuni anni, dopo essersi sposato, lavorò come enologo, ne aveva le competenze provenendo dalle colline dell’astigiano, presso i Galdieri, ricchi latifondisti di Conca della Campania, dove nacque mio nonno Carlo. Nei primi del novecento, dopo alcune discussioni con la famiglia Galdieri, perché intervenuto a difesa dei diritti dei lavoratori dipendenti, il mio bisnonno decise di emigrare negli Stati Uniti, dopo pochi anni lo seguirono in America tutti i suoi figli ad eccezione del primo, Edoardo Filipello, deceduto a Sessa Aurunca il 22 novembre 1937, Capitano dei carabinieri, il quale per diversi anni ha comandato la Compagnia dei Carabinieri di Sessa Aurunca. Mio nonno Carlo emigrò negli Stati Uniti il 14 marzo 1914, all’età di diciassette anni. Ho trovato il suo nome nel sito di Elis Island in cui è indicato anche il piroscafo che lo portò in America. Si occupò di modo e si affermò a New York come brillante stilista. Negli anni trenta ritornò in Italia e sposò mia nonna Adele Martone. Nel 1936 nacque mio padre Renato”. Domandiamo al Magistrato Filippelli quali riferimenti ci sono addirittura sul suo bisnonno e cosa centra in questa storia? “ E’ interessante anche la figura del mio bisnonno, ovvero di Giovanni Filipello. Era un coetaneo e compagno di San Giovanni Bosco e la sua testimonianza fu molto importante nella causa di santificazione di San Giovanni. Questa estate ho incontrato a Scauri la discendente del ramo Filipello, alias Filippelli, rimasti in Piemonte. Si tratta di Carla Filipello, ovvero la diretta discendente di un fratello del mio bisnonno Carabiniere. Per essere più chiari i nostri rispettivi nonni paterni erano cugini. Carla , tra l’altro grande appassionata di storia locale, mi ha fornito una serie di documentazioni interessanti, tra i quali la foto che ti consegno e la copia della testimonianza di cui il mio antenato ha parlato nel processo di santificazione di San Giovanni Bosco”. E l’Arma dei carabinieri quale altra documentazione ha fornito? “ Infatti, notizie utili sono state acquisite anche attraverso il Generale dei carabinieri Benito Manti, ora in pensione, marito di Franca Filippello ovvero di una delle nipoti del Capitano dei Carabinieri Eduardo Filippello. A proposito della Benemerita tra i miei cugini, ovvero Maurizio, Ferdinando ed Enrico Filippelli, figli di mio zio paterno Carlo Filippelli,fratello di mio padre, sono Marescialli dei Carabinieri. Una famiglia di origine astigiana di cui molti discendenti hanno servito con onore la Patria”.