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Castel Volturno. Mafia nigeriana, la Lega brandisce il manganello

“Le notizie rimbalzate in queste ore, circa una inchiesta dell’FBI che individuerebbe in Castelvolturno una piazza centrale nella rotta che segue la tratta di disperati da schiavizzare e utilizzare successivamente per il lucroso commercio degli organi, è qualcosa di mostruoso e inaccettabile”. Così la deputata della Lega Pina Castiello, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud.
“Anni ed anni di assenza dello Stato, di malintesa politica dell’accoglienza, di complice alimentazione della piaga della clandestinità, tollerata in nome di soluzioni ‘buoniste’, quanto mai deleterie, hanno rappresentato il migliore humus per la mafia nigeriana che adesso – sottolinea Castiello -, oltre ai racket nella quale è già ferrata da tempo, sembra aver trovato, nel commercio di organi umani, un nuovo, floridissimo filone di affari. Mi sembra di poter dire, senza correre il rischio di apparire reboante, che ogni livello di guardia è stato superato. Bisogna intervenire con piglio implacabile per far recuperare allo Stato le purtroppo notevoli posizioni perdute sul versante della legalità: il governo e il ministro Salvini, a cui era già nota la scabrosità del caso Castelvolturno, oggi acuita dalle notizie dell’inchiesta dell’intelligence statunitense, sapranno essere all’altezza della situazione. Quanto si legge in queste ore, tuttavia, deve fungere da monito a chi, con irresponsabile approccio ideologico, ancora trova il coraggio di avversare la nuova Legge Salvini in materia di sicurezza e immigrazione, che è, invece, a ben vedere, da considerarsi un provvedimento da cui non si poteva assolutamente prescindere”.