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Maddaloni ricorda la Fondazione Ferraro

(ilMezzogiorno) MADDALONI Giovedì 11 gennaio 2018, alle ore 17:00, riprendono le attività de “La Canonica” in piazza Ruggiero a Caserta, con la conferenza del dott. Luigi Ferraro sul tema: LA FONDAZIONE FERRARO: NASCITA E SCOPI. Presenta e coordina Anna Giordano. Durante la conferenza verrà illustrato un cammino lungo più di 23 anni, quello della Fondazione Giuseppe Ferraro onlus, che nasce a Maddaloni il 16 dicembre 1994 ad opera dei coniugi Elisa Rotriquenz e Luigi Ferraro, genitori del piccolo Giuseppe, venuto a mancare a soli tre anni per la complicazione di un’influenza.La Fondazione nasce essenzialmente per promuovere gli ideali di famiglia e di unità che nella società contemporanea spesso sono carenti. Dopo giorni consumati nel dolore più profondo per la perdita del loro bambino di tre anni, Luigi ed Elisa decidono di donare quel loro infinito amore per Giuseppe a chi ne aveva e ne avrebbe avuto bisogno. Inizialmente lo scopo della Fondazione fu quello di assistere i minori in età prescolare della loro città, Maddaloni, privi di almeno di uno dei genitori e in disagiate condizioni economiche. Fin dall’inizio rivolse le sue cure sia all’aspetto fisico-materiale che a quello etico-spirituale, al fine di favorire una crescita globale e di promuovere, ove possibile, l’unità del nucleo familiare, aiutando i bambini in difficoltà all’interno della famiglia di origine. Iniziò a seguire, con l’aiuto di un gruppo di volontari un piccolo numero di bambini ai quali, accanto al sostegno materiale, assicurava anche promozione e crescita della famiglia intera. Nasceva il Progetto “Crescere insieme”, che a tutt’oggi ha permesso di seguire circa 80 minori.

Ben presto i fondatori, in numero di sei, e anche i volontari, rendendosi conto della delicatezza del compito e delle difficoltà connesse, ritenevano opportuno dotarsi di una idonea preparazione. E così, nel maggio 1996, fu attivato il 1° corso di formazione sull’affido familiare, al quale aderì un consistente e inaspettato numero di partecipanti. Poi, nasce un sogno. Quello di creare una casa vera, con una famiglia pronta ad accogliere bambini temporaneamente allontanati, in modo coatto o volontario, dall’ambiente familiare. L’accoglienza come risposta d’amore all’abbandono minorile. Nel dicembre del 1997 la prima Casa-famiglia nella provincia di Caserta. La sede è una graziosa villetta, chiamata Casa Sorriso, perché il fine è quello di far tornare a sorridere i bambini che vi sono ospitati. Dopo Casa Sorriso nasce Casa Rosa Cirillo, a Maddaloni, intitolata ad una benefattrice e abitata da una coppia di volontari con figli, che si è aperta ad altri figli meno fortunati. Poi, ancora altri luoghi di accoglienza, il Centro Antonio Valle di Torre Annunziata e infine la Comunità Felicetta per gestanti e madri con figli, denominata ”Felicetta” a ricordo di una amica e sostenitrice della Fondazione prematuramente scomparsa.
La cultura dell’accoglienza è la risposta della Fondazione all’abbandono e al bisogno. Oggi la Fondazione è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale, iscritta dall’8 marzo 2004 al numero 569 del registro delle persone giuridiche presso la Prefettura di Caserta, che gestisce i servizi di affido per conto di diversi Comuni della Regione Campania, organizza corsi di formazione per operatori sociali e famiglie affidatari e e, infine, che è destinataria numerosi affidi.”Non esiste mai un cuore così duro in cui non si possa seminare un sogno”. E’ una citazione di Paul Valery che la Fondazione ha adottato e la cui universalità sperimenta ogni giorno.