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Aspetti dell’attuale Ambiente economico e sociale italiano.

Giuseppe Pace (Già Segretario Provinciale del Partito Pensionati di Padova). Quando si studia un Ambiente si devono vedere, ascoltare e verificare più dettagli non solo naturalistici, ma anche sociali ed economici. L’Ambiente studiato è di un territorio piccolo (Comune o paese), più esteso (Provincia e Regione), nazionale (Paese o Stato), sovranazionale (come l’U.E.) e mondiale o planetario. L’Ambiente Italia dunque se lo si studia si rischia anche di effettuare ineliminabili approssimazioni anche perché il prof. di Sociologia, Ulderico Bernardi, già prof. dell’Università di Venezia, sostiene che non esiste l’Italia, ma tante piccole italie quanti sono i suoi Comuni. In questo periodo nell’ambiente sociale italiano si assiste ad un “fuoco amico” tra maggioranza e opposizione. Tale fuoco amico, usando un’espressione coniata in periodo di guerra al fronte, si sta verificando soprattutto per la manovra economica che vuole il reddito di cittadinanza (al Sud in particolare dove il reddito per accedere è più basso) e la modifica della legge Fornero (soprattutto al Nord dove maggiore è il numero dei pensionati e dunque pensionabili). Le indicazioni contenute nel DEF del Governo, con l’intenzione dell’esecutivo guidato dal Premier Conte di portare il rapporto deficit-pil al 2,4% nel triennio 2019-2021, ha impattato negativamente sui mercati. Azioni e titoli di Stato sono stati venduti a piene mani, con lo Spread Btp-Bundlo che ha superato la soglia dei 300 punti. Livello che segnala una certa avversione al rischio italiano da parte degli investitori internazionali. I conti individuali del risparmio nascono quindi come strumenti che mirano ad incentivare l’investimento in titoli di Stato e la principale differenza con i PIR è che questi ultimi avevano come obiettivo veicolare le risorse verso le piccole-medie imprese. L’oggetto dei CIR invece sono i Bond governativi italiani. Un ulteriore sistema per ammortizzare movimenti speculativi e per fidelizzare gli investitori italiani nel medio-lungo periodo sarebbe previsto da una clausola. Questa vincolerebbe a mantenere in portafoglio i titoli del debito pubblico fino alla loro scadenza naturale. Il suaccennato fuoco amico è incrementato dal fuoco degli speculatori finanziari (il 31% dei titoli di stato italiani, Btp, ecc., è straniero) e l’opposizione fa il gioco antitaliano e fa finta di no e dice che il Governo va a sbattere e deve fare manovre che gli italiani non hanno scelto votando (33% circa più 17% circa) gli attuali partiti giallo-verde. A preoccupare gli operatori è sempre il debito italiano e la sua mole, che lo rende il terzo al mondo. Secondo i dati 2018 di Bankitaliai, su oltre 2.300 miliardi di debito pubblico complessivo quasi il 31% è in mano a investitori esteri. Famiglie e imprese italiane, categoria storicamente in vetta alle classifiche mondiali del risparmio, detengono in portafoglio una quota inferiore al 5%. Un maggior coinvolgimento di famiglie e imprese per far fronte all’aumento dello spread, e dei relativi costi annuali per interessi, è un’idea che sta veleggiando nella maggioranza di Governo. Premesso che un Ragioniere non consiglierebbe di aumentare le spese con i debiti, vi sono anche laureati in Economia che consigliano di investire sul debito pubblico. Insomma tra esperti di soldi e di investimento dei medesimi non c’è univocità di giudizio e di prospettive da indicare ai meno esperti. Fatto sta che la Francia e gli Stati Uniti hanno bilanci con maggiore debito pubblico dell’Italia e le loro economie sono più floride della nostra. M. Ciotola, il 2 c.m., ha scritto sui media:”Il politico olandese J. Dijsselbloem è finito sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento 5 Stelle in un video dove il senso delle sue parole viene completamente stravolto da una voce fuori campo. Martedì sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento 5 Stelle è stato pubblicato un video contenente un’intervista realizzata dalla CNBC all’olandese J. Dijsselbloem, membro del Partito del Lavoro ed già presidente dell’Eurogruppo. La versione diffusa dallo staff comunicativo dei 5 Stelle conteneva una voce fuori campo che, almeno apparentemente, aveva l’intenzione di riassumere la sostanza delle parole del politico. Secondo quanto sintetizzato dalla voce che si sovrappone al discorso originale, infatti, Dijsselbloem avrebbe invitato i mercati di tutto il mondo ad “attaccare le finanze italiane”, così da far impennare gli interessi sul debito del Belpaese; il tutto ordinando a Draghi e alla BCE di“far salire lo spread”. Dopo un po’ è emersa però la verità: Dijsselbloem non ha detto nulla di quello che spiega la voce fuori campo. Dijsselbloem ha spiegato che l’Italia al momento“non può permettersi di aumentare i tassi” sui propri titoli di stato, vista la manovra di bilancio respinta e un sentiment dei mercati molto basso. Il politico olandese ha inoltre dichiarato che l’attuale manovra, spaventando gli investitori e alzando i tassi sui titoli del Belpaese,“potrebbe danneggiare le finanze italiane” anche in una fase di stallo come questa, anche se non è ancora ufficialmente in essere. Queste parole, che hanno i tratti di un semplice inquadramento della situazione economica attuale del Paese – e con un’analisi sull’eventuale“correzione dall’interno”apportabile – sono state invece riassunte così nel video diffuso sulla pagina Facebook ufficiale del Movimento 5 Stelle. La tassazione dei titoli di Stato gode peraltro già ora di un sistema fiscale agevolato rispetto al 26% previsto come imposta sul capital gain di altri strumenti, come le azioni. Gli investimenti in Conti individuali di risparmio dovrebbero beneficiare di una detrazione ai fini Irpef del 23% sulle somme investite ed avere un tetto pro-capite di 3.000 euro. A Venuti, il 7 Ottobre c.a., ha scritto sui CIR nei media:” Cosa sono i CIR: l’arma del Governo per combattere lo spread BTP. La Lega spinge sul Governo e punta sul risparmio degli italiani per finanziare il debito pubblico, rendendo i titoli di Stato il più attraenti possibile per le famiglie italiane con i CIR. Ci si chiede se è un bene o un male, per l’ambiente economico e sociale italiano, che gli Onorevoli parlamentari, non laureati, Di Maio e Salvini (anche Dalema, Craxi ed altri non erano laureati), caparbiamente, applichino il loro programma elettorale sottoscritto e reso pubblico agli italiani. Analogamente faceva Berlusconi con il patto con gli italiani e prometteva 1000 euro ai pensionati con le pensioni minime. Renzi, con gli 80 euro ai poveri, ha fatto analogamente. Tutti i governanti italiani degli ultimi decenni dunque sono per aiutare, con pubblico denaro, i più poveri, ma questi stanno aumentando vertiginosamente in Italia anche per l’arrivo di un 9% di stranieri più poveri ancora. Il Pd-attuale- ha avuto una forte calo di consensi dapprima quando ha registrato che molti ex operai, al Nord soprattutto- con partita Iva- votavano Berlusconi, e, ultimamente, Grillini al Sud e Lega al Nord. L’ambiente sociale ed economico italiano dunque si evolve? Certo non può restare immutabile come pare che avvenisse di più in periodo preindustriale e prima anche della rivoluzione francese. Anche l’ambiente provinciale appare più fisso di quello cittadino sia pure in misura minore con l’avvento del digitale. Probabilmente l’Ambiente socio-politico italiano andrà avanti con il Governo “gialloverde” riducendo prebende esagerate ai politici pensionati, alle società partecipate, alla stampa, ai petrolieri, alle banche, ecc.. Ciò ridurrà non di poco l’effetto di spesa gravante sul nostro debito pubblico. Speriamo che ciò serva a frenare l’impeto degli speculatori stranieri, europei in primis. Alla fine resta il buonsenso dell’italiano con il principio che in Democrazia chi governa è la maggioranza eletta da popolo sovrano, viceversa, è una dittatura della minoranza. Intanto il dibattito dell’ambiente politico si incentra sui Piani individuali di risparmio introdotti dalla Legge di Stabilità 2017 per sostenere le PMI italiane, la Lega starebbe spingendo per la creazione di un veicolo simile: i Conti individuali di risparmio. Già battezzati con l’acronimo CIR, nei piani dovrebbero rappresentare uno strumento con il quale incentivare i contribuenti italiani ad aumentare gli investimenti in Btp. Il semaforo verde a questo veicolo di investimento dovrebbe essere inserito nel Decreto Legge collegato alla Legge di Bilancio, ed è subordinato alla compatibilità con le leggi comunitarie. I CIR dovrebbero stimolare i risparmiatori italiani a comprare i titoli del Tesoro. Come? L’idea dell’esecutivo è quella di detassare totalmente gli acquisti privati di Btp e garantire un credito di imposta al 3,5% rispetto all’attuale sistema di tassazione pari al 12,5%. Resta una sensazione popolare, in fondo in fondo, che tutti i governanti nostrani promettono cose che poi non realizzeranno mai, né i nuovi cambiano modo poco democratico di fare. Ma allora l’Ambiente sociale ed economico italiano si evolve da solo e l’ambiente politico, di laureati e non, pensano solo ai loro elevatissimi salari pubblici con annessi e connessi. Tali salari e prebende varie i Pentastellati pare vogliono ridurre come abolizione dei vitalizi e riduzione di fondi pubblici centrali alle regioni che non li aboliscono (la Sardegna però pare che voglia fare entrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, facendo un’assicurazione ai propri onorevoli regionali). L’Ambiente è un insieme di Cultura e Natura con il primato della prima.