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I Cattolici, la Politica, le Elezioni Europee 2019 !

(Francesco Felice Previte) Politicamente, a quanto si constata ed appare, l’Italia è in una posizione alquanto traballante, indecisa, sfiduciata ! Da una parte, in previsione delle prossime Elezioni Europee, si cerca di rivolgersi ai Cattolici che in questo momento sono l’ago della bilancia Politica, cambiando sigle, inventandone delle nuove, mascherando posizione, indicazione, obiettivo, con le buone parole, anche con sapore della Religione Cristiana ! Ma se non sono trasparenti le coscienze, se l’egoismo non cede il posto all’altruismo, se le parole non si tramutano in opere, se il Potere non viene inteso come Servizio ai Cittadini, allora si che i motivi della crescente disaffezione dalla Politica sono una certezza dettate da certe anomalie, incomprensioni, posizioni drammatiche, che non incantano più l’elettore d’oggi, dove c’è crisi di valori morali e spirituali in continuo evolversi ! Da tempo assistiamo al ricorrere, nelle Prospettive Politiche, della parola famiglia con una forte ipocrisia simulazione della virtù, dell’inganno, della bontà, dove tutti vogliono difenderla con pseudo interventi a sostegno della stessa e dove assistiamo impotenti al ricorrere della Politica che non si riesce più a capire dove vuole andare, circondata e stravolta da carenze di etica, morale, giustizia, d’ogni cosa che dir si voglia. Tutti sono in cerca della ribalta televisiva, per annunciare novità nella certezza del fare, anche di quelli che dicono di essere buoni Cattolici, intenzionati che sposare la causa “famiglia”, “solidarietà”, “assistenza agli emarginati”, porti consensi, non considerando quanti illusi ci sono, senza valutare che vige una crisi oltreché morale, sociale, politica, economica senza certezza del futuro !Allora resta solo la famiglia, pilastro della socialità, quella che ancora oggi è salda e di continuazione tradizionale, indirizzata contro ogni forma moderna di vita sociale e non in favore di nuove modalità dell’essere famiglia. La Politica “vista” nella sua essenza panoramica da un ampia visualità della pubblica opinione, della crisi moderna, è quella che ancora oggi è ridotta ad un chiacchierio continuo e generico, che complica ogni cosa, ben lontana da risolvere i problemi reali ! E’ necessario ed urgente, sia per l’opinione pubblica che per i Cattolici in particolare, un’azione dalla Politica di stimolo offrendo, soprattutto, un valido contributo per tenere insieme concretezza e coerenza e non mescolare sacro col profano ! I Cattolici sono smarriti, delusi come tutti i cittadini, sempre ignorati, beffati, senza Politica ! Infatti fin ora non si declamano prospetti, propositi, proponimenti verso quei valori etici che il Magistero della Chiesa Cattolica suggerisce ed insegna, né si “vedono” enunciazioni di programmi con la Dottrina Sociale che pone come fondamento il bene comune, parola a volte usata, strausata, volgarmente, impropriamente !I Cattolici si possono affidare a coloro che adottano i valori non negoziabili dell’essere umano, cioè il rispetto della persona dal concepimento alla morte naturale, la difesa della famiglia composta da uomo e donna, il rispetto della dignità dell’uomo ? Ma il n/s è un Paese in continua convulsione ed agitazione, di sfiducia per una Classe Politica sempre più meno affidabile, di corruzione, di concussione, di tutti i reati che offendono la dignità delle persone oneste !Urge rimuovere e risolvere i problemi di carattere sociale in cui vivono tante famiglie per cause diverse, perché i risultati delle Istituzioni come gli ultimissimi e non impossibili “tagli” alla Sanità Pubblica imposti dallo spending review, non sono certamente positivi perché colpiscono i poveri, i pensionati, i terremotati, ogni sorta di persone e dove la famiglia è sempre stata e deve restare il motore universale della società civile .Allora si verifica, per tenere insieme coerenza e concretezza come i Dati Statistici dimostrano, che una forte astensione dal voto dell’elettorato ritenuto moderato favorisce ed agevola Movimenti, Partiti, Iniziazioni che possono contare sui loro fedelissimi, dove sono tutti bravi a demolirsi l’un l’altro, ma incapaci a far sorgere o smuovere nell’elettore motivi di profondo valore etico, che non portano beneficio alla comunità .Indubbiamente questi intrecci, cespugli, intralci così come funzionano e concepiti oggi non soltanto ostacolano una media efficienza, governabilità della n/s Organizzazione Costituzionale, ( quindi, forse, è meglio solo due Partiti e non Centri di Potere), ma riduce la possibilità che l’intervento dei cittadini in qualunque consultazione elettorale si trasformi sempre più, secondo la tendenza che si è evocata, da voto di investitura in voto di indirizzo. La vitalità del n/s Paese dipende, anche dalla politica, ma dalla volontà dell’elettorato verso i principi fondamentali per realizzare con modi nuovi i valori della n/s Costituzione, che ha voluto dare un volto ed un valore profondamente umani, dove è stata, anche, “presente” l’ influenza del pensiero dei Cattolici. Forse, comunque, solo in questa maniera nel prossimo futuro il Sistema Istituzionale riuscirà a far fronte alle esigenze di aggiornamento sempre più largamente richiesto e voluto dai cittadini .Il discernimento che si dovrebbe usare per le prossime Elezioni Europee dovrebbe considerare i valori non negoziabili dell’essere umano, cioè il rispetto della persona, soprattutto, dal concepimento alla morte naturale, solidarietà, difesa della famiglia composta da uomo e donna, difesa dello Stato !Manca la capacità di “ascolto”, valutazione dell’analisi del bisogno e del fabbisogno della singola persona, in questo Paese in continue convulsioni, agitazioni, sfiducie per una Classe Politica sempre meno affidabile, dove inquietudine, disagio, insoddisfazione regnano sovrane .Nella fiera delle illusioni, visto la caduta di ogni credibilità ed in cerca di attributi di chiarezza, ricordo un personaggio storico che ha detto: “ non con l’oro, ma col ferro si riscatta Roma “ ( Brenno capo dei Galli), sperando che le “oche sacre” del Campidoglio, non quelle d’oggi, nella storia di Roma, facciano fallire l’ingresso di galli nel pollaio della Politica, servendosi di un effimero novello cavallo di parole, come quello usato dai Greci per espugnare la città di Troia, tenendo ben presente che la volpe perde il pelo, ma non il vizio !

Bisogna stare molto attenti, perché i voti si conquistano, ripeto, con le buone opere e non con “altro” !
E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza ” !( NMI,58 )