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Capua. L’inventore di Pulcinella in mostra alle Giornate Europee del Patrimonio

Il capuano Silvio Fiorillo, inventore geniale della maschera di Pulcinella, protagonista
nel ‘600 della Commedia dell’Arte in Europa SABATO 21 E DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019 Chiesa di San Salvatore a Corte. SABATO 21 SETTEMBRE 2019
apertura della Chiesa dalle 10.00 alle 13.00
Ore 10.00 Illustrazione del tema delle GEP 2019 con la scelta della figura di Silvio Fiorillo, commediografo capuano della commedia dell’arte del ‘600, creatore e interprete della maschera di Pulcinella, introdotta nella “Lucilla Costante” ambientata a Capua, in Palazzo Antignano
(oggi sede del Museo Provinciale Campano) e nelle piazze e nei vicoli della Città vecchia. Presentazione del Prof. Pompeo Pelagalli, storico e socio attivo TCI, approfondimenti e riflessioni del Prof. Francesco Cotticelli, docente di Storia del Teatro dell’Università Federico II di Napoli. Intermezzi in maschera dell’artista capuano Jury Monaco. Partecipazione musicale straordinaria degli allievi dell’Orchestra “Giuseppe Martucci“ – Liceo Musicale “Luigi Garofano”.

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti.
DOMENICA 22 SETTEMBRE 2019
Apertura della Chiesa dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00 Ore 10.00 Monumenti aperti nella Capua Longobarda e nel Centro Storico. Mostra nella Chiesa della Carità “Storie” del fotografo Antonio Manna, a cura dell’Associazione Appunti fotografici.
Mostra nella Chiesa Longobarda San Michele a Corte “Le mie rime nel colore” dell’artista Pina Magro, pittrice e poetessa.
Itinerari di visita ai luoghi della commedia del Fiorillo “La Lucilla Costante”, ambientata in Capua. Partenza da San Salvatore a Corte con i Volontari e Maschere (Palazzo Antignano, sede del Museo Provinciale Campano, Piazza dei Giudici, Chiesa di Sant’Eligio, etc.).
Quota di partecipazione per le visite guidate della domenica mattina:
5,00 euro a persona
Volontari Touring di riferimento e
telefoni attivi i giorni delle Giornate
Europee del Patrimonio
console Annamaria Troili
347 373 7037
socio attivo Ugo del Poggetto
334 682 5871
CAPUA
CON IL CONTRIBUTO DI
Ore 17.00 Spettacolo teatrale sulla figura di Silvio Fiorillo da parte dell’attore e
autore capuano Jury Monaco dal titolo “Una vita da buffone”.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti.
CAPUA: sita in un’ansa del Volturno è l’erede diretta della gloriosa antica Capua
Etrusca Sannita e Romana distrutta dai Saraceni nell’841 d.C. L’intera “civitas”, al
seguito del conte longobardo Landone, nell’856, si insedia nel sito dell’antica
“Casilinum” continuando la sua storia sempre nel nome di Capua. Qui, ancora oggi,
nonostante le distruzioni di guerre e terremoti, il Centro Storico conserva il
patrimonio prezioso del grande passato nelle pietre dei suoi palazzi e chiese, nelle
testimonianze tangibili dei Principati Longobardi e Normanni, nei resti del Castello
di Federico II che la definì “chiave del regno”, nei portali e negli archi catalani e
aragonesi, nella cinta bastionata coronata dal Castello di Carlo V, nella singolare
Sala d’Armi borbonica e nelle preziose e uniche collezioni del Museo Campano e,
infine, negli affreschi benedettini della Basilica di S. Angelo in Formis. Capua vanta
importanti personaggi storici: Pier delle Vigne, Ettore Fieramosca, Giuseppe
Martucci … e nel ‘600 Silvio Fiorillo, protagonista delle GEP capuane. I Volontari del
TCI di “Aperti per Voi” accolgono i visitatori nelle Chiese Longobarde a Corte.
SILVIO FIORILLO – Nato a Capua verso il 1565, da capitano di cavalleria dell’esercito
di Napoli seguì la propria vocazione ed iniziò a recitare in Francia a Lione nei panni
di Capitan Matamoros (Ammazzamori) e da qui sempre con grande successo, si
spostò da Napoli a Firenze, Venezia e a Parigi, ove coi figli Giovan Battista e Tiberio
diffuse e tramandò la sua arte attraverso la pubblicazione delle opere che
normalmente metteva in scena. In ventotto anni, dal 1604 al 1632, il Fiorillo
pubblicò almeno sette opere appartenenti a generi letterari completamente
diversi dall’egloga pastorale al sonetto di ispirazione ariostesca. La sua opera più
importante fu “La Lucilla Costante con le ridicolose disfide e prodezze di Policinella
…” Milano 1632, ambientata in Capua. In essa compare per la prima volta il
personaggio di Pulcinella (o meglio ancora “Policinella”, secondo l’espressione
dialettale arcaica), che sarebbe diventato l’emblema stesso del teatro napoletano.
Ed è proprio grazie a questo “debutto” drammaturgico della celebre maschera che
buona parte della storiografia si è limitata a tramandare il nome del Fiorillo come
quello del suo “inventore” geniale. Coi suoi figli Attori riscosse sempre successo
girando l’Europa tra Corti e piazze. In particolare Tiberio fu protagonista assoluto
nel Teatro della Corte di Francia, arrivando al punto che si alternava nelle sue
recite con quelle del francese Moliere. Le recite del 1634 sono le ultime
documentate del Fiorillo, ed è probabile che sia morto poco dopo questa data.
Il Touring Club Italiano ringrazia per la collaborazione: l’Università “Luigi Vanvitelli,
l’Università “Federico II”, il Comune di Capua, l’Assessorato agli Eventi, Capua
Sacra, la Pro Loco, le Parrocchie di Capua Centro, Il Museo Provinciale Campano, il
Liceo L. Garofano, Alfredo Cipullo Private Banker di Banca Mediolanum.