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I BAMBINI TERREMOTATI NON HANNO DIRITTO ALLO STUDIO

(ilMezzogiorno) AMATRICE Sarebbe troppo bello sapere quale scuola un bambino terremotato frequenterà: dopo più di 1 anno dal sisma e a 7 giorni dal suono della campanella sono troppe le famiglie con bambini che non hanno una SAE assegnata, che vivono in roulotte o in una camera d’albergo.Il prezzo da pagare è ancora troppo alto, non possono programmare nulla: SAE ancora incomplete, assegnazioni al Comune di Amatrice di nuovo rinviate perché il Segretario Comunale è in ferie. Naturalmente nulla da eccepire sull’esercizio di un proprio diritto, ma appare credibile che nessuno possa sostituirlo? Si registra l’oggettiva incapacità di soddisfare le esigenze del popolo terremotato: a fronte di oltre 3.770 richieste a fine luglio 2917 nelle quattro Regioni del cratere, sono state consegnate poco più di 560 casette. Se poi aggiungiamo che i cimiteri sono ancora in condizioni indecorose e le macerie in alto mare il quadro è veramente preoccupante ! Per quanto tempo ancora questo popolo martoriato sarà costretto a fare 160 km al giorno per garantire la frequenza scolastica ai propri figli? I residenti ci domandano: “Ma le casette ( SAE ) non dovevano essere consegnate prima dell’estate?” Domanda più che sensata alla quale, purtroppo, non siamo in grado di dare risposta. La rabbia si riaccedende su FB ed il Coordinamento indice una riunione urgente tra i Comitati per il prossimo venerdì.