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Un padre che usa violenza ed induce alla prostituzione la propria figlia disabile, è un padre ?

(Francesco Felice Previte – Cristiani per servire) Immaginiamo che un padre avrebbe abusato della figlia minorenne tanto tempo or sono e lo rivediamo compiere oggi agosto 2018 ! Non ci sorprenderemo e non ci sorprendono più questi “gesti” che non saranno ultimi, perché azioni di questo genere non possono che provenire da una mente malata cinica, orrenda, sorda, ma dobbiamo pensare che quella “nebbia della depressione”, che ha colpito in maniera notevole l’anima di quel padre, è dettata da una sottile perversione, una malattia di natura psichica che va curata con prontezza e senza vergogna. Queste forme di mancato riconoscimento di patologie psichiche dove possono essere curate se sono carenti le strutture necessarie ? Questo “andazzo” rischia di traghettare il n/s Paese e quello che è più grave i giovani e gli adolescenti verso una cultura dell’egoismo sfrenato, del gelo sempre più emergente, dell’indifferenza cogente, da una metodologia che si va affermando autonoma e svincolata da ogni rapporto con la Legge Sociale, soprattutto con quella morale e civile ! Purtroppo la guida sociale dei valori della giustizia, della solidarietà, della equità, delle pari opportunità è travisata, anche, nell’autorizzazione all’abuso sessuale sfrenato che mina le fondamenta dell’etica civile. Oggi agosto 2018 vige la forma delle SS : Soldi e Sesso ed è carente, scarsa, inusuale quella del “ cambiamento “ che vorrebbe introdurre il Governo ! Innanzi al grave attentato, l’egoismo e la perversione, abbiamo la responsabilità di un severo esame di coscienza, soprattutto le Istituzioni che non sanno “morire” al proprio egoismo politico per rinascere alla vita della solidarietà sociale e dell’educazione civica per non vedere più la cultura di quei episodi, tristi e vergognosi, che oscurano la sensibilità della solidarietà. E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !“